Mortara, rumena di 26 anni e tentato reddito di cittadinanza a sbafo: beccata dai carabinieri

MORTARA - Aveva preparato accuratamente tutta la documentazione necessaria per presentare la domanda per percepire il reddito di cittadinanza. Ma il direttore dell'ufficio postale non se l'è bevuta e i carabinieri hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Pavia una rumena di 26 anni, prima che riuscisse a mettere a segno "il colpo".

La donna, in Italia senza fissa dimora, aveva tentato con artifizi e raggiri di farsi rilasciare la tessera utile per percepire il reddito di cittadinanza presso un ufficio postale lomellino. Ieri però, martedì 6 luglio, i militari hanno segnalato alla Procura la 26enne. Il direttore dell'ufficio postale, insospettito dalla documentazione che la rumena aveva fornito allo sportello, ha prontamente avvisato i carabinieri della Stazione di Mortara, che hanno immediatamente avviato le indagini.

Da queste è emerso che la documentazione era totalmente falsa. Nello specifico, l'attestato farlocco di soggiorno permanente per i cittadini dell'Unione Europea. La donna infatti asseriva di essere residente a Milano, invece risulta in Italia senza fissa dimora.

I risultati delle investigazioni sono stati comunicati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia in ottemperanza alle Misure Urgenti in Materia di Reddito di Cittadinanza.