Mortara, presunti furti al cimitero: Abbà chiede conto in consiglio comunale

Presunti furti al cimitero: Giuseppe Abbà porta il caso in consiglio comunale. Infatti l’esponente del Partito della Rifondazione comunista e della lista “Mortara Bene Comune”, attraverso un’interpellanza presentata nei giorni scorsi, chiede chiarezza. “Ho appreso – afferma il rappresentante della minoranza - da notizie di stampa del recente furto al cimitero dove sarebbero stati arrecati gravi danni con l’asportazione delle scossaline e delle converse di rame. Il danno sarebbe ingente, tale da superare i 100mila euro secondo una stima dell’ufficio tecnico”. Di certo il Monumentale è già stato, in passato, nel mirino dei ladri. Tra gli episodi noti si ricorda anche un furto di opere d’arte. “L’opera dei ladri – prosegue Giuseppe Abbà - sarebbe stata grandemente facilitata dal ponteggio per la costruzione del quinto lotto privo di un sistema d’allarme e che al cimitero non è stato installato nessun sistema di videosorveglianza nonostante fosse stato previsto dal cosiddetto «project financing». Oltre all’aumento spropositato delle tariffe cimiteriali e ad altre inadempienze, questi episodi dimostrano che la scelta della privatizzazione del cimitero di Mortara è stata lesiva degli interessi del Comune. Basti pensare che ha una durata di ben 15 anni per cui scorrettamente si impegnano ben tre amministrazioni comunali, lasciando quindi una pesante situazione a carico delle amministrazioni successive, oltretutto con gravi lacune nel contratto dove non sono previste a carico della ditta le manutenzioni straordinarie, per cui si configura una situazione sbilanciata a favore dei privati”. Così l’amministrazione comunale sarà chiamata a riferire sull’accaduto e sull’esatta quantificazione del danno subito con i furti. “L’amministrazione comunale dovrebbe esercitare – conclude Giuseppe Abbà - una funzione di rivalsa verso la ditta che ha in gestione il cimitero in quanto, per l’inadempienza nei sistemi d’allarme, è quanto meno corresponsabile oggettivamente dei danni subiti. Infine ritengo necessario impugnare il contratto di «project financing» al fine di ricondurre la gestione del cimitero direttamente al Comune.

Luca Degrandi