Mortara piange 58 morti per colpa del Coronavirus, 63 nuovi casi positivi nell’ultima settimana

Non sono solo numeri. Sono il ritratto di una città che soffre e che si ritrova unita nel dolore. Infatti dall’inizio della pandemia Mortara ha pianto 58 lutti. Un numero straziante. Ed è anche il primo dato ufficiale riguardante il numero dei decessi registrati da febbraio ad oggi. Il “bollettino di guerra” è stato comunicato al sindaco lo scorso lunedì 2 novembre dall’autorità sanitaria. Poi ci sono i contagiati causati dal nemico invisibile. Il numero complessivo è salito a 383. Erano 320 martedì scorso. L’impennata prosegue. La curva cresce ancora. Altri 63 casi in una settimana.

“Sono i dati che mi ha fornito l’autorità sanitaria – spiega il primo cittadino Marco Facchinotti - Per fortuna non stiamo parlando di 383 persone attualmente positive. Questa cifra comprende tutte le persone che da febbraio ad oggi hanno contratto il Covid, me compreso. Quindi in molti sono già guariti e hanno sconfitto la malattia. Restano invece ricoverate 16 persone. Questo dato non comprende però le suore della struttura di via Mazza. In ogni caso le notizie di cui dispongo mi lasciano ben sperare. Tanto è vero che alcune delle religiose ricoverate ora stanno per tornare nella struttura cittadina”. Intanto la settimana scorsa il consiglio comunale ha votato all’unanimità la posa di una targa commemorativa in ricordo di tutte le vittime del Covid da collocare presso il cimitero monumentale. La proposta era stata inizialmente avanzata dal consigliere comunale Paola Savini, ma è stata immediatamente condivisa da tutti i membri del consesso cittadino.

“L’invito che non mi stancherò mai di ripetere – conclude Marco Facchinotti – è quello del rispetto delle regole di distanziamento sociale. Rispettiamo noi stessi e gli altri”.

L’indice di contagio in città, cioè il numero di persone che hanno contratto il virus rispetto alla popolazione totale, è circa 2,4. L’indice di contagio della provincia di Pavia è di poco sotto al 2. In Lomellina il record spetta ad Albonese con un indice di contagio del 7,17.

Luca Degrandi