Mortara, niente soldi in municipio: così saltano pre e post scuola alla Olivelli

MORTARA - Costi troppo alti per avviare il servizio di pre e post scuola. Il Comune si arrende al Covid e, soprattutto, ai costi da sostenere per rispettare tutte le norme anti contagio. Norme che impongono la presenza di un operatore ogni 10 bambini per quanto riguarda i più grandi (da 6 a 10 anni). Un rapporto che diventa di uno a sette quando si tratta di bambini fino ai sei anni. Un sistema di gestione degli spazi e dei rapporti interpersonali imposto in questo periodo di emergenza sanitaria. Lo scopo è quello di creare una sorta di “effetto bolla”, utile a ridurre al minimo i contatti tra diverse persone e a ridurre le occasioni di trasmissione del virus. Utile, ma costoso. Soprattutto per le casse del municipio di piazza Martiri della Libertà. L’amministrazione comunale ha già scelto di coprire i costi maggiori dovuti all’utilizzo di due autobus gran turismo per il trasporto scolastico. “Purtroppo – spiega il primo cittadino – le casse comunali non sono in grado di sostenere un aumento dei costi così imponente. Secondo le norme anti Covid l’ente pubblico dovrebbe dotarsi di un numero di operatori di molto superiore a quello che possiamo permetterci. Dall’altro lato è anche impensabile scaricare sulle spalle delle famiglie questi maggiori costi. Al momento non ci resta che attendere il 14 ottobre quando, questo è l’auspicio di tutti, le condizioni sanitarie del Paese saranno migliorate a tal punto da consentire un allentamento dei protocolli di sicurezza. A cominciare dal rapporto tra operatori e bambini. Fino ad allora è impossibile avviare il servizio di pre e post scuola”. Intanto le richieste non mancano. Al momento ci sono 45 prenotazioni che riguardano studenti che frequentano la scuola primaria e altre 14 dell’asilo. Una sessantina di utenti che richiederebbero l’impiego di oltre una decina di accompagnatori. Le cose potrebbero cambiare dal 14 ottobre, ma spetta al governo Conte cambiare le carte in tavolo. Anche perché è impossibile che il municipio riesca a trovare le risorse economiche necessarie.

Luca Degrandi