Mortara: martedì 15 il “vax day” al Cortellona per la seconda e terza dose anti Covid


MORTARA - E’ previsto per martedì 15 marzo, dalle 10 alle 16, il “vax day” organizzato presso la casa di riposo “Alceste Cortellona”. Per ricevere la seconda o la terza dose del siero anti Covid presso la struttura di viale Parini è sufficiente prenotarsi chiamando il centralino della casa di riposo. E’ invece ormai sfumata la necessità di creare a Mortara un centro vaccinale permanente. Con la fine dell’emergenza sanitaria anche la corsa al vaccino sta rallentando. Ma non si ferma la voglia di Luigi Ganimede (nella foto), presidente delle Fondazione, di mettersi a disposizione della città: martedì 15 per un “vax day” e in futuro per la somministrazione di una eventuale quarta dose. “La nostra struttura è organizzata e pronta per offrire servizi di vario tipo alla cittadinanza di Mortara. La giornata di lunedì 15 marzo – spiega Luigi Ganimede - ne è un chiaro esempio. Ci sono ancora dei cittadini con difficoltà di spostamento che necessitano della vaccinazione. Questo appuntamento serve ad aiutare la fascia più fragile della popolazione e rappresenta un esempio di quello che può nascere dalla collaborazione tra la Fondazione e Ats. Ormai tra le due istituzioni c’è un canale di comunicazione e collaborazione ben collaudato. In caso di nuove emergenze la struttura sanitaria della Fondazione sarà già pronta per rispondere alle esigenze e alle necessità del momento”. Nulla sarà improvvisato. Se nei prossimi mesi dovesse esserci la necessità di somministrare una quarta dose, la Fondazione sarà tra i punti di riferimento presi in considerazione dall’autorità sanitaria. “Voglio ringraziare – commenta il presidente della Fondazione Cortellona, Luigi Ganimede – i volontari che daranno un grande supporto a questa iniziativa. In particolari i medici Ettore Gerosa e Luigi Camana che si sono offerti di mettere la loro professionalità al servizio della comunità. Ma non sono i soli. Ci saranno anche le volontarie dell’Avo e dell’associazione Carabinieri in congedo che svolgeranno un importante lavoro di accoglienza. La parte sanitaria e burocratica sarà invece gestita dal nostro personale”.