Mortara, il setaccio della Polizia locale: 28 denunce, oltre 100 persone controllate

MORTARA - 28 denunce su ben oltre 100 persone passate al setaccio. E’ questo il primo bilancio dei controlli disposti dalla Polizia locale. Gli uomini del comandante Davide Curti (nella foto) hanno messo in atto un’attenta operazione di controllo del territorio nell’ambito delle iniziative tese a contenere il contagio da Coronavirus. Nell’elenco dei denunciati ci sono anche persone sorprese a fumare sostanze stupefacenti in via Marsala, dietro le scuole elementari, oppure altri sorpresi a bere birra in viale Mangiagalli. Come se niente fosse. Persone che inizialmente sarebbero state interessate da una sanzione penale, trasformata poi in amministrativa quantificabile in circa 280 euro. “A differenza dei periodi che potremmo definire normali - spiega il comandante Davide Curti - abbiamo riscontrato una grande collaborazione da parte dei cittadini che, chiusi in casa, dai balconi o dalle finestre notavano assembramenti di persone e li segnalavano al nostro centralino”. La coscienza civica dei cittadini si mette così a disposizione della Polizia locale per una indispensabile attività di controllo del territorio legata al contrasto della diffusione del Coronavirus. Nell’attività di controllo, gli agenti hanno anche verificato l’autenticità di oltre 100 dichiarazioni di persone che si spostavano sul territorio comunale per motivazioni consentite dal Dpcm. Nessuna segnalazione, invece, per quanto riguarda le attività commerciali presenti in città. “Abbiamo riscontrato un grande rispetto delle disposizioni del Dpcm da parte degli esercizi commerciali. - aggiunge il comandante della Polizia locale - Abbiamo svolto preventivamente un’attività di informazione e comunicazione per tutte le attività commerciali. E’ capitato che anche gli esercizi commerciali si rivolgessero al Comando per ottenere chiarimenti e delucidazioni sulle norme che cambiavano in continuazione”. La Polizia locale mortarese prosegue anche la sua attività di comunicazione diffondendo attraverso gli altoparlanti l’invito alla popolazione per restare a casa.