Mortara: furti al cimitero, il caso finisce domani in consiglio comunale

Presunti furti al cimitero: il caso sarà discusso giovedì prossimo, 30 settembre, in consiglio comunale. A denunciare il problema è Giuseppe Abbà, esponente del Partito della Rifondazione Comunista e rappresentante della lista “Mortara Bene Comune”. “Ho appreso – afferma il rappresentante della minoranza - da notizie di stampa del furto avvenuto a luglio presso il cimitero dove sarebbero stati arrecati gravi danni con l’asportazione delle scossaline e delle converse di rame. Il danno sarebbe ingente, tale da superare i 100mila euro secondo una stima dell’ufficio tecnico”. Di certo il Monumentale è già stato, in passato, nel mirino di ladri e vandali. Tra gli episodi noti si ricorda anche un furto di opere d’arte. “L’opera dei ladri – prosegue Giuseppe Abbà (nella foto) - sarebbe stata grandemente facilitata dal ponteggio per la costruzione del quinto lotto privo di un sistema d’allarme. Al cimitero non è stato installato nessun sistema di videosorveglianza nonostante fosse stato previsto dal cosiddetto «project financing».

Ricordo anche l’aumento spropositato delle tariffe cimiteriali e altre inadempienze. Questi episodi dimostrano che la scelta della privatizzazione del cimitero di Mortara è stata lesiva degli interessi del Comune. Basti pensare che ha una durata di ben 15 anni per cui scorrettamente si impegnano ben tre amministrazioni comunali, lasciando quindi una pesante situazione a carico delle amministrazioni successive. Oltretutto con gravi lacune nel contratto dove non sono previste a carico della ditta le manutenzioni straordinarie, per cui si configura una situazione sbilanciata a favore dei privati”. Così l’amministrazione comunale è chiamata a riferire sull’accaduto e sull’esatta quantificazione del danno subito a causa dei furti.

“L’amministrazione comunale dovrebbe esercitare – conclude Giuseppe Abbà - una funzione di rivalsa verso la ditta che ha in gestione il cimitero in quanto, per l’inadempienza nei sistemi d’allarme, è quanto meno corresponsabile oggettivamente dei danni subiti. Infine ritengo necessario impugnare il contratto di «project financing» al fine di ricondurre la gestione del cimitero direttamente al Comune”.

Luca Degrandi