Mortara, emergenza sicurezza: 20 colpi in un mese, i commercianti nel mirino

MORTARA - Una preoccupante escalation criminale sta inondando la città, colpendo indistintamente centro e periferie. Quelli degli ultimi sette giorni sono soltanto gli ultimi episodi che in sole quattro settimane hanno fatto salire il contatore dei colpi, tra quelli andati a segno e quelli fortunatamente soltanto tentati, alla vertiginosa cifra di 20. Una media quasi quotidiana. L’itinerario dei malviventi, (eccezion fatta per il primo estemporaneo colpo della trilogia di Outlet Lokita Mortara del 17 agosto) ha preso il via con il raid Frazioni orientali, per poi spostarsi rapidamente nelle centralissime vie di Mortara, come via Roma, corso Josti e corso Garibaldi. A finire per primo nel mirino (ma a giovedì 16 settembre il conto totale nel frattempo è salito a quota 3) è stato il negozio Outlet Lokita Mortara di via Josti. Poi tre noti locali tra la Cattanea, la frazione Guallina e i Casoni di Sant’Albino. Tutti e tre visitati nel cuore della notte tra sabato 28 e domenica 29 agosto, esattamente tre settimane fa. Colpito il Circulin della Cattanea, il ristorante Guallina e l’Osteria dei Casoni. Poi la settimana successiva la furia criminale si è scatenata colpendo al cuore la città: due abitazioni svaligiate, della quale una, in via Busoni, in pieno giorno lo scorso venerdì 10 settembre, tre agenzie immobiliari nella stessa settimana, tutte con sede nelle vie del centro storico e, più recentemente, il Mini Bar una settimana fa e, per ben tre volte, la vicina panetteria Il Fornetto (nella foto) sotto i portici dei condomini Edra. Venerdì scorso, 17 settembre, l’effrazione da GiàFashion. A questi vanno aggiunti un furto di un’autoradio in viale Parini e i recentissimi tentativi da Birre Vive e da Il Fioraio, che distano pochi metri uno dall’altro in corso Garibaldi, oltre al tentativo in via Roma al negozio di dolciumi Candy Shop. Per finire con ulteriori due scassi (uno a segno senza bottino, l’altro sventato) di nuovo da Outlet Lokita. Tutti concentrati in appena quattro settimane, un lasso temporale estremamente concentrato che fa suonare ancora più forte la campanella dell’allarme sicurezza.

Perché un problema sicurezza c’è ed è evidente, al netto di ogni sensazionalismo. Sensazionale piuttosto sarebbe non occuparsene e non raccontare. Le vittime all’unisono si interrogano soprattutto su un tema: le telecamere di sorveglianza presenti e numerose in città hanno registrato qualcosa? Ora attendono le risposte.

Riccardo Carena