Mortara: dall'opposizione idee (e braccia) per la lotta contro il virus


MORTARA - "Ci siamo anche noi! L'amministrazione leghista non è in grado di fare tutto da sola, ecco le nostre idee... e le nostre braccia per il lavoro pratico". Così il consigliere mortarese, oltre che vicepresidente della Provincia, Daniela Bio (FI) ha lanciato nei giorni scorsi il suo appello. Parole immediatamente ascoltate da Marco Barbieri (PD), altro esponente della minoranza pronto a mettere sul piatto proposte utili ad affrontare non solo la grave emergenza sanitaria, ma anche quella economica e sociale. Da risolvere il problema della distribuzione delle mascherine e le modalità per l'assegnazione del bonus spesa."Non è il momento di tergiversare troppo - spiega Daniela Bio - le persone non hanno i soldi per prendere da mangiare. Bisogna intervenire ora, subito! Non è il tempo della burocrazia, non si possono perdere altri giorni per stilare nuovi regolamenti. Ci sono già dei criteri abitualmente usati dal Comune per selezionare le persone che hanno diritto di un sostegno. Io dico: usiamo gli strumenti che già abbiamo e diamo subito un aiuto a chi ha fame grazie ad un sistema di autocertificazione che faciliti la presentazione delle domande. Poi, chi avrà dichiarato il falso verrà punito secondo la legge. Però l'emergenza è qui ed ora, non possiamo più attendere. E non è tutto. Siamo anche disposti a lavorare in prima persona, fare ciò che serve, dalla distribuzione delle mascherini passando per ogni altra attività utile".


Capitolo mascherine. Dalla Provincia di Pavia sono arrivate a Mortara 800 mascherine. "Questo materiale - specifica la vicepresidente della Provincia - deve essere destinato prioritariamente ai volontari, come specificato dall'Ente impegnati a svolgere attività di supporto alle persone fragili o impossibilitate a muoversi dalla propria abitazione. Un errore gravissimo distribuirle alle farmacie private, di cui certamente abbiamo piena fiducia. Però un ente pubblico non può dare questa responsabilità ad un privato. I presidi devono arrivare alle persone con fragilità e non possiamo lasciare questo onere ai farmacisti che già fanno un grande lavoro. L'ente pubblico ha il dovere di identificare e aiutare le persone in difficoltà".


Il primo confronto tra le differenti forze politiche cittadine è avvenute nella mattinata di giovedì 2 aprile, rigorosamente a distanza tramite Skype. In collegamento c'erano Daniela Bio, Marco Barbieri, Stefano Barbieri, Chiara Merlin, Laura Mazzini e, telefonicamente, Giuseppe Abbà.


Anche il consigliere comunale di centrosinistra Marco Barbieri ha fatto le sue proposte: "Per l'impiego delle risorse destinate all'acquisto suggerisco la consegna di buoni spesa da spendere esclusivamente presso gli esercenti della città convenzionati per il solo acquisto di determinati alimenti. E' ovvio che non si può acquistare un filetto di salmone, ad esempio.

In secondo luogo propongo che sia il Comune a fare l'acquisto all'ingrosso di pasta e riso. Questo permetterebbe di ottenere degli sconti sul prezzo dei beni essenziali massimizzando i soldi disponibili. In questo modo si salterebbe il ricavo degli esercenti. Infine penso ad una task force composta dagli stessi consiglieri comunali in supporto all'ufficio comunale dei servizi sociali, ad oggi composto da solo una persona".