Mortara, convenzione con la Protezione civile: si occupa anche di parchi e manifestazioni

Un “patto” per il superamento delle emergenze, ma anche per la gestione degli eventi pubblici. Il Comune di Mortara stinge la mano alla Protezione civile e inizia una collaborazione ad ampio spettro con l’associazione di volontariato. Dalle emergenze alla sicurezza, dall’apertura dei parchi pubblici alla presenza durante le manifestazioni patrocinate dall’ente pubblico. Il ruolo della Protezione civile sarà sempre più importante. Con la delibera di giunta approvata lo scorso 19 luglio la nuova amministrazione ha tracciato le linee di indirizzo della convenzione che stabilisce i compiti per lo svolgimento di attività di prevenzione e superamento delle emergenze. Ma il ruolo della Protezione civile andrà anche oltre. Secondo lo schema di convenzione i volontari daranno anche supporto logistico alla Polizia locale, nonché assistenza “antipanico” al cittadino, con un numero adeguato di risorse che possano garantire presenza di personale in occasione di manifestazioni ricorrenti e patrocinate dal Comune. “I volontari potranno così svolgere un ruolo determinante – spiega l’assessore Andrea Olivelli – anche nell’informazione nei confronti della cittadinanza in occasione di manifestazioni di carattere locale organizzate dall’amministrazione comunale. Inoltre operazioni come l’apertura e la chiusura dei parchi cittadini ed il controllo degli stessi rientreranno nelle mansioni dell’associazione. Ovviamente quest’ultima attività sarà svolta in stretto rapporto con la Polizia locale e il servizio lavori pubblici. La presenza di uomini che indossano una divisa favorisce e migliora l’attività di controllo del territorio al fine di segnalare eventuali assembramenti con particolare attenzione agli impianti sportivi all’aperto”. L’accordo prevede anche un rimborso pubblico delle spese, che devono essere certificate, connesse all’attività svolta: ad esempio per l’acquisto delle divise e del carburante per i mezzi della Protezione civile. Il tetto massimo del rimborso dovrebbe essere stabilito ad una somma di 6mila euro all’anno. Ad ogni modo il Comune potrà interrompere la convenzione, la cui scadenza è fissata per il 2027, in qualunque momento, qualora rilevi inosservanza della finalità previste dalla stessa e degli adempimenti in essa previsti nonché in caso di perdita dei requisiti da parte dell’associazione.

Luca Degrandi