Mortara capitale del Subbuteo: domenica c’è il sesto nazionalee arriveranno anche i “cugini”

Arriveranno da Roma e da Venezia, da Bologna e da Nocera. E poi ancora dalle Marche, dal Canton Ticino e dalla Francia. Sono i subbuteisti che saranno presenti a Mortara per la sesta edizione del torneo nazionale di Subbuteo organizzato dal club mortarese.

Dopo lo stop di due anni imposto dal Covid, il nazionale di Subbuteo torna con l’edizione numero sei e avrà come tema “c’era una volta la Coppa delle Coppe”.

La formula del torneo organizzato dal club di casa, presieduto da Mauro Starone, vedrà i 48 giocatori impegnati nella giornata di domenica 8 maggio negli spazi della biblioteca civica di via Vittorio Veneto.

“Siamo davvero orgogliosi di poter organizzare nella nostra città un appuntamento di questo tipo e ci prepariamo al prossimo fine settimana con grande entusiasmo. – spiega il presidente Mauro Starone – Ma ricordo a tutti che siamo nati in una cantina, tra bottiglie e salami appesi quindi… cerchiamo di rimanere con i piedi ben piantati a terra!”. La modestia di Starone però non può nascondere la realtà: vale a dire che il club mortarese è il terzo più blasonato di tutta la Penisola. Un dato che conferma il grande lavoro dei subbuteisti mortaresi. La giornata di domenica 8 maggio si aprirà con i gironi di qualificazione: le 48 squadre saranno divise in 8 raggruppamenti da sei. I primi due classificati di ogni girone entreranno nel tabellone principale della “Coppa delle Coppe”, il terzo e il quarto di ogni raggruppamento andranno a disputare la “Coppa degli ucòn”, mentre gli ultimi due classificati andranno a “consolarsi” disputando la “Coppa dei ciaparàt”. Nel pomeriggio si partirà dunque con gli ottavi finali e la giornata si concluderà con la finalissima che decreterà il vincitore della sesta edizione del torneo nazionale organizzato dall’Osc Mortara. I premi, come da tradizione, saranno tutti prodotti tipici della città.

“Il nostro club veleggia in acque tranquille. – commenta Starone – Questo è merito di tutti i ragazzi che si impegnano durante tutto l’anno nelle attività del club. Il Subbuteo è un divertimento davvero unico nel suo genere, è un gioco che azzera qualsiasi tipo di differenza tra le persone. Giocano stimati professionisti, operai, imprenditori e lavoratori autonomi, addirittura abbiamo un irreprensibile tenente colonnello dell’Esercito che, una volta tolta la divisa, è per tutti il Careletto. Qui esistono solo amici, l’unica cosa che può differenziarci è la divisa a seconda del club di appartenenza”.