Mondina contro “prof”: sfida di dialetto al Sangiuliani di Mede

MEDE – Due anziane sopra gli 80 anni, la signora Anna Rossanigo e la signora Mariuccia Poloniato, parleranno in dialetto.

Sarà forse questo secondo evento (su tre) dedicato al dialetto il più interessante della rassegna organizzata dal Comune e dall’associazione Amici della biblioteca.

L’appuntamento sarà per sabato 30 aprile alle 16 al castello Sangiuliani di Mede, per scoprire le nostre origini e soprattutto come è cambiato il modo di parlare del popolo negli ultimi tre quarti di secolo.

“Dopo che, venerdì scorso – spiega Lucrezia Prestini (nella foto), presidentessa degli Amici della biblioteca – con il poeta Luigi Balocchi abbiamo affrontato le diversità dialettali minime, quelle che già cambiano da paese a paese in Lomellina arrivando fino ad Abbiategrasso, parleremo delle diversità linguistiche nello stesso contesto, Mede. Una delle due ospiti è istruita, l’altra invece ha fatto la mondina e non ha potuto studiare. Stessa epoca, stesso luogo ma modi di parlare diversi per via del percorso personale”.

La globalizzazione ha fatto sì che l’uso del vernacolo sia stato, via via, perso. In realtà per ogni cultura locale rappresenta un patrimonio personale.

Per questo sabato, a margine, interverranno il medese Pierangelo Boccalari, conoscitore come nessun’altro della “memoria del tempo”, e Vincenzo Bulgarelli di Valle.

Parla in dialetto lomellino con tutti. Al telefono, al bar, dal medico.

Chi meglio di lui?

Davide Maniaci