Metti un tè con la regina alla sala delle Colonne di Gravellona...

GRAVELLONA - Raccontando di Sua Maestà. A farlo sarà Annamaria Ruggeri, appassionata della famiglia regnante del Regno Unito. Si chiama “Un tè con la Regina”, ed in effetti quale miglior occasione per parlare della sovrana ultranovantenne se non davanti ad una tazza di tè fumante. Quasi. Il tè sarà la degna conclusione. Prima, domani sera, giovedì, a partire dalle 21, verrà presentata una curiosa presentazione.

A tenerla sarà Annamaria Ruggeri, appassionata divenuta ormai esperta di Elisabetta II di Windsor. Farà da spina dorsale della conferenza “The other side of the coin”, (l’altra faccia della medaglia), volume scritto da nientepopodimenoche Angela Kelly, consigliera personale di Sua Maestà. Ella più di tutti ha avuto modo di entrare nella testa della regina. O, sarebbe meglio dire, a lei è stato permesso più che a chiunque altro. D’altronde il volume ha avuto la benedizione della regina stessa. Resta il fatto che è lei a sapere cosa succede quando i riflettori si spengono. Sua Maestà la regina d’Inghilterra diventa solo Elisabetta. Perché sentire il discorso davanti al televisore è una cosa, tutt’altra è invece vivere con lei nella sua giornata, a livello quotidiano. Chissà che la tanto agognata “vita da re” non sia simile a quella della persona priva di sangue blu più di quanto ci si immagini.

“Non voglio rivelare ancora nulla - rincalza la relatrice -, ci saranno molti aneddoti, curiosità, ed un accompagnamento fotografico che renderà il tutto più coinvolgente”.

Ed Annamaria può ben selezionare, perché alle sue spalle ci sono anni di ricerche, incastonati in una vita che la lingua ed il mondo inglese ci ha sempre avuto a che fare. Cinquantottenne, ha iniziato a soli nove anni lo studio della lingua inglese, presso la storica British School di Vigevano. Poi le scuole medie ed il primo viaggio in terra anglosassone. Tredici anni di età e una immersione di un mese a Reading, nel Berkshire, terra natale della duchessa di Cambridge, Catherine (Kate) Middleton. Sembrava destino. Sin dall’età più giovanile non ha mai smesso di appassionarsi, proseguendo lo studio dell’inglese fino alla Laurea. Ovunque la vita l’abbia portata non ha mai perso interesse per il British Way of Life . I libri ed internet hanno contribuito. Vuole essere sempre aggiornata. Ora potrà finalmente mettere in gioco questo suo grande amore, perché anche altri scoprano di più riguardo ad un personaggio tanto importante ed influente. A tal proposito si è mobilitata anche la biblioteca, alla quale va un doveroso ringraziamento, rimpinguando i propri scaffali con volumi che riguardano proprio questo tema.

“Per la regina - ha aggiunto - questo anno è stato davvero difficile. Basti pensare alla recente perdita del marito, per non parlare poi dei problemi di salute che la stanno interessando proprio in questi ultimi giorni. Ha dovuto saltare degli incontri importanti, come anche il Cop26 di Glasgow. C’è apprensione da parte di tutto il mondo”.

Stupisce e non stupisce. Elisabetta II sembra essere una macchina infermabile che resiste al passaggio del tempo, rimanendo, nella sua composta figura, sempre presente. Ma così non è, e la realtà ci riporta coi piedi per terra. Di anni ne compirà 96 il prossimo 21 aprile. Ed i record infranti si susseguono uno dopo l’altro. Si tratta attualmente del capo di Stato da più tempo al potere. Il prossimo 2 giugno saranno 70, ed i festeggiamenti saranno pomposi. Poco le manca anche per il podio dei regni più lunghi della storia. Ora è quarta. Davanti a lei Giovanni II del Liechtenstein, con settant’anni e 91 giorni di regno, venuto meno nel 1929. Al secondo posto il più recente Rama IX di Thailandia, deceduto nel 2016 con soli 35 giorni di regno in più del precedente. Infine l’immancabile Re Sole, Luigi XIV. Un periodo ufficiale di governo pari a 72 anni e 110 giorni.

L’augurio del mondo intero è dei migliori. La speranza di tutti è che la Windsor arrivi a sorpassare anche il Borbone. Nel frattempo occorre godersela. E, seppur indirettamente, quella di domani sarà l’occasione giusta per farlo.

Gabriele Tocchio