Mese nero sui binari: un treno su cinque viaggia in ritardo sulla Milano-Alessandria

Un treno su cinque sulla Milano-Mortara-Alessandria viaggia con più di 5 minuti di ritardo. Male, ma non malissimo. Infatti l’indice di affidabilità del mese di giugno del servizio si è assestato al 75,5 per cento. Un valore in aumento di 5 punti percentuali rispetto a maggio. Però è anche un’affidabilità peggiore rispetto ai mesi di febbraio, marzo e aprile. Inoltre sono standard decisamente inferiori rispetto all’obiettivo dichiarato di regione Lombardia e Trenord che puntano al 90 per cento. Insomma, i problemi restano e anche il mese di giugno è da considerare come un mese nero per i pendolari lomellini. I guai sono legati soprattutto ai guasti del materiale rotabile. Tutti i dati del “barometro” dei pendolari sono stati da poco resi noti dall’associazione MiMoAl. Nel mese di giugno 2022 dei 1364 treni programmati sulla Milano-Mortara-Alessandria 279 (20,5 per cento) hanno accumulato un ritardo superiore ai 5 minuti e 54 (4 per cento) sono stati soppressi. L’indice di affidabilità del servizio si è assestato al 75,5% in aumento di 5 punti percentuali rispetto a maggio. Le cause per la soppressione dei 54 treni sono riconducibili per 30 treni (55,6 per cento) a Trenord per guasti del materiale rotabile, per 8 treni (14,8 per cento) a RFI per guasti ai passaggi a livello e agli scambi, per 5 treni (9,2per conto) a causa sciopero e per 11 treni (20,4 per cento) dovuti ad altre motivazioni. I 279 treni in ritardo invece sono riconducibili a Trenord per 170 treni (60,9 per cento) a causa di guasti del materiale rotabile, a RFI per 92 treni (33 per cento) a causa dei guasti ai passaggi a livello e agli scambi, a 17 treni (6,1 per cento) per altri motivi. Dall’inizio dei rilevamenti condotti dall’associazione pendolari MiMoAl è possibile dare la linea di tendenza dell’affidabilità del servizio sulla linea da luglio 2021 a giugno 2022. L’indice di affidabilità cumulato in questi 12 mesi di rilevazioni dà una media annuale del 76,8 per cento. Molto al di sotto degli obiettivi di regione Lombardia e Trenord che hanno un target superiore al 90 per cento.

Luca Degrandi