Mede: vince l’associazione che ricorda Andrea Paraporti, una rotonda al posto della maledetta curva

FRASCAROLO – Andrea è morto lì, 29 anni fa. Adesso quel curvone maledetto diventerà una rotatoria e porterà il suo nome. Volge alla fine il lunghissimo iter per arrivare a questo risultato. Lo ha voluto più di tutti l’associazione nata per non dimenticare mai il ragazzo che perse la vita nel 1991. “Ricordando Andrea”, rappresentata da Francesco Paraporti (il padre del ragazzo) e da tanti amici era presente in blocco mercoledì scorso, quando il cantiere sulla 494 è stato consegnato. I lavori dovrebbero finire entro la fine di agosto. Si trova nel territorio comunale di Frascarolo, nella strada che da Mede passando per Torre Beretti porta poi al ponte sul Po e a Valenza, attraversando il confine regionale. La nuova rotatoria significa “addio a quella svolta maledetta ad angolo retto, basta incidenti mortali”. La spesa complessiva di 475mila euro sarà coperta a metà da Provincia e Regione. Proprio il signor Paraporti la definisce come “un momento di soddisfazione e speranza”. L’associazione lo scorso anno presentò l’idea al presidente della Provincia di Pavia il quale a sua volta, col sostegno dei sindaci di Torre Beretti, Frascarolo e Mede, ha chiesto il cofinanziamento a regione Lombardia. Il progetto è firmato dall’ingegnere pavese Massimiliano Koch. Adesso, grazie alla determinazione e alla lucidità di un padre sfortunato (che organizza a cadenza annuale anche un motoraduno, “Un rombo nel cuore”) si spera che gli incidenti in quel tratto viario saranno soltanto un lontano ricordo.

Davide Maniaci