Mede, tentato furto e Fratelli d'Italia attacca: dove sono le telecamere?


MEDE – “Chiediamo una città sicura”. La protesta politica appare ovvia quando la vittima di un tentativo di furto è un membro del circolo locale di un partito, Fratelli d’Italia, ancorché vicino alla maggioranza. Parla Davide Visini, il diretto interessato. “Nei giorni scorsi – racconta Visini – i ladri hanno cercato di entrarmi in casa. Per fortuna c’ero poiché in quarantena, e sono riuscito a cacciarli via. Ho visto che sono saliti su un’Audi grigia, dileguandosi. Alcuni ormai so che non denunciano nemmeno più e io stesso sono scoraggiato. Vorrei che venissero controllate le telecamere che sorvegliano l’accesso alla città. Ma funzionano?”. È andata peggio al suo vicino di casa. A lui (che vuole rimanere anonimo) i malviventi hanno portato via dei contanti che aveva in casa e perfino alcuni indumenti. Interviene anche Roberto Binelli, ex volontario civico che ha abbandonato il servizio non senza polemica. “Il consiglio comunale – commenta – ha approvato un nuovo regolamento per i volontari civici, ma oramai non è rimasto quasi nessuno. Io stesso ho deciso di uscirne. I volontari civici dovrebbero servire per coadiuvare la polizia locale sulla sicurezza, nel rispetto delle norme e delle regole previste dalla legge. Purtroppo anche a Mede pur essendo un piccolo centro non c’è più sicurezza. Le persone temono di trovarsi la casa svaligiata dopo essere usciti per una cena o anche solo per fare la spesa”. Una delle due vittime del furto ha sporto denuncia ai carabinieri. L’altra lo sta per fare.

Ancora Visini incalza: “Da cittadino e da uomo che fa attività politica – prosegue – pretendo più attenzione e competenza da parte di chi in municipio deve occuparsi del settore “sicurezza”. Anche i sassi, oltre ai ladri, sanno che in tutta Mede funziona ad andar bene una sola telecamera. È così da mesi, si deve intervenire, basta con le parole “faremo”, “sistemeremo” o simili”.