Mede: Regione Lombardia impone la zona rossa da oggi

MEDE – La decisione è arrivata nella serata di ieri. Da oggi, mercoledì 17 febbraio alle 18, Mede sarà in “zona rossa”. L’andamento dei contagi ha spinto il presidente della Regione a blindare anche il centro lomellino assieme a Viggiù in provincia di Varese, Castrezzato nel bresciano e Bollate. Saranno chiuse le scuole, i negozi e i residenti potranno uscire di casa solo con una motivazione valida e con l’autocertificazione. Inoltre con l’ordinanza regionale si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie in questi Comuni si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. Tale sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. L’ordinanza è valida fino a mercoledì 24 febbraio.

Ma a Mede l’asilo era già chiuso da lunedì scorso e Ats aveva chiesto la didattica a distanza per tutto il plesso. Questo era quanto comunicato dal primo cittadino Giorgio Guardamagna sul portale web istituzionale del Comune. Di fatto elementari e medie in città avrebbero dovuto rimanere chiuse fino a martedì 23 compreso. Poi si sarebbe riaperto, se la situazione lo avesse permesso.

Nel frattempo, il cronoprogramma prevedeva videolezioni per tutti in attesa degli esiti dei tamponi originariamente previsti per oggi, mercoledì 17, al palazzetto dello sport. “Si richiede la Dad – è il sunto della comunicazione dell’Azienda Sanitaria Locale di Pavia – come misura precauzionale a causa del sospetto epidemiologico di circolazione di varianti Covid, in attesa degli esiti di accertamenti in corso da parte di Ats e di ulteriori indicazioni a livello regionale. Ats sta inoltre predisponendo una strategia di screening con tamponi di cui fornirà i dettagli appena possibile”. Intanto rimangono in isolamento tutte quelle persone contagiate o vicine ai contagiati. Non risultano casi gravi. Poi è arrivata la decisione del presidente Attilio Fontana che ha imposto la “zona rossa”. Il tampone molecolare di controllo era previsto per stamattina, il 17. Sarebbero coinvolti anche gli allievi degli istituti gestiti dalla Fondazione. Il condizionale è d’obbligo per una situazione in continua evoluzione, in cui il Comune dovrà costantemente interfacciarsi con Palazzo Lombardia e con Ats per la gestione del preoccupante aumento di contagi.