Mede: ospedale, Simone Ferraris chiede conto a Guardamagna e invoca il reparto di Chirurgia

MEDE – Si parlerà del San Martino anche nel consiglio comunale di stasera, mercoledì 30 giugno, convocato alle ore 21 in sala consiliare. La seduta è pubblica.

Come spesso accade a Mede, le mozioni o le interrogazioni sono anche interne.

La maggioranza chiede conto… al suo sindaco di alcuni dettagli della vita amministrativa e cittadina. Simone Annibale Ferraris (nella foto), presidente del consiglio comunale non sempre allineato, si interessa alla situazione traballante dell’ospedale.

“Premesso – si legge nella mozione di Ferraris – che la salvezza del San Martino resta una priorità, e che molte delle promesse fatte dai vertici della sanità provinciale non sono state attuate. La mozione impegna sindaco e giunta affinché si manifesti nuovamente l’esigenza di attivare il reparto di chirurgia, per riprendere gli interventi a bassa intensità eseguiti in regime di week surgery, il ricovero senza pernottamento”.

Il San Martino aveva perso anche il Pronto soccorso diurno (quello notturno era già “andato” dal 2017): Asst Pavia aveva assicurato che sarebbe stata un’assenza temporanea, dovuta all’emergenza Covid. Ora le cose vanno un po’ meglio rispetto alla primavera 2020, ma non risulta all’ordine del giorno il ripristino del servizio.

Ferraris, con un’interrogazione, pungola anche sui lavori all’ex pretura.

“Vorremmo sapere – dice – l’importo, da dove arrivano i fondi e qual è la situazione generale dell’immobile”. Verranno discusse anche due mozioni della minoranza capitanata da Antonella Bertarello, per la civica vicina al centro-sinistra “Per Mede… Insieme si può”. La prima, già descritta su queste pagine, riguarda una proposta di esenzione sulla Tari per le attività commerciali colpite dal lockdown. L’altra vorrebbe un sostegno del Comune di Mede alle attività di “Friday for future”, movimento mondiale che vuole sensibilizzare sull’emergenza climatica in atto.

Davide Maniaci