Mede, “La cuccia” non c’è più: sei cani cercano una nuova casa, l’appello di Enio Borile


MEDE – “Cercasi volontari per il canile”. L’appello è stato condiviso e lanciato anche dal vicesindaco di Mede, Michela Greggio: il Comune si sta interessando sia alla sorte dei cani ancora rimasti nella struttura municipale di località Castelletto (erano 6 nei giorni scorsi, vanno adottati il più presto possibile) sia per la futura gestione del canile. L’associazione “La cuccia”, infatti, non ce la fa più. Servono nuovi volontari motivati, energici, pronti a sacrificare parte del proprio tempo libero per il benessere di animali sfortunati.

La Cuccia è stata rappresentata per anni da Enio Borile. Con un comunicato apparso anche sui social ha spiegato i motivi del proprio forfait.

“Da fine dicembre – spiegano – non siamo più i gestori del canile, non per divergenze con l’amministrazione comunale (come abbiamo sentito dire in giro). Il problema è solo nostro. L’associazione è in realtà un gruppo sparuto di persone (quasi bastano le dita di una mano per contarci) che per oltre 20 anni si è presa cura di tutti i cani randagi o persi che sono passati da Mede e zone limitrofe. Per anni abbiamo conciliato le nostre normali e ordinarie esistenze fatte di lavoro, studio, casa, figli con vite straordinarie da volontari di canile, articolate su due turni quotidiani, 7 giorni su 7 (Natale, Pasqua e Ferragosto inclusi) con serietà, passione e quel pizzico di leggerezza o incoscienza che ci hanno permesso di superare i momenti di sconforto e stanchezza”.

“Insieme – prosegue il gruppo di Borile – abbiamo riso, litigato, pianto, progettato, sbagliato, creato e, accidenti, ci siamo divertiti. Sotto la pioggia, con il gelo o Iessati dalla vampa del sole d’agosto noi ci siamo sempre divertiti. Abbiamo cercato di creare una struttura integrata nel contesto cittadino. Il cancello del canile è sempre stato aperto per chiunque avesse un problema da risolvere, desiderasse adottare un cane o semplicemente entrare a dare un’occhiata. Tanti di voi che magari percorrono abitualmente la strada del Castelletto si sono fermati a fare due chiacchiere con noi o hanno condiviso una passeggiata con i nostri cani. Dal canile di Mede sono transitati tantissimi cani in questi anni e più di 500 sono stati adottati. Con dolore prendiamo atto di non riuscire più a portare avanti la nostra missione. Chi ha problemi di salute, chi ha abbondantemente superato l’età per mantenere un impegno così gravoso, chi sta per iniziare un nuovo lavoro. Semplicemente siamo invecchiati e le nostre vite sono cambiate”.

“Perciò – conclude il comunicato, commosso – siamo ai saluti: un grazie e un applauso a tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato con donazioni in denaro, cibo, coperte o altro, un grazie e un applauso a tutti coloro che hanno adottato uno dei nostri cani e ancora oggi ci inviano video e foto che ce Ii fanno ricordare. Grazie all’amministrazione comunale che ci ha supportato e sopportato, compreso l’ex assessore Moreno Bolzoni, grazie alla Polizia locale, al dottor Marco Lusardi di Ats Pavia. Grazie, grazie di cuore a tutti, ci perdoneranno quelli che abbiamo dimenticato. Se potete, se volete, aiutateci un’ultima volta: ci sono ancora sei cani in canile e dobbiamo assolutamente trovare loro una casa: siamo una ciurma variegata e pittoresca, ma dopo aver veleggiato per anni per mari ora tranquilli ora tempestosi ci piacerebbe ultimare il nostro lavoro prima di lasciare in porto la nostra Perla Nera, il “nostro” canile”.

Un appello commosso, quasi disperato, seguito all’altrettanto urgente richiamo di Enio Borile, uomo buono, a fine estate.

“Senza ricambio, sarà difficile”.

Non c’è stato. Ora tocca al Comune farsi carico di questa difficilissima fase di transizione.