Mede, Istituzioni Riunite: si sceglie il nuovo Cda. Certezza don Renato, la novità sarà la Cei?

MEDE – Per il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Istituzioni Riunite mancano solo… le nomine. Lunedì 18 gennaio scadeva il quinquennio di mandato di presidenza di Stefano Leva e del resto dei consiglieri, don Renato Passoni, Sandro Bertarello, Alessia Dolmark e Walter Carena, anche consigliere di maggioranza. Di fatto, fino a quando non verranno sostituiti, continueranno a svolgere ognuno le proprie funzioni. La Fondazione gestisce la casa di riposo di Mede, il centro diurno, l’assistenza domiciliare con servizio pasti e servizi educativi-ricreativi come il micronido, la sezione primavera e una scuola per l’infanzia. L’unico sicuro di essere anche nel prossimo Cda è proprio don Renato. Per statuto infatti il posto gli spetta come parroco di Mede. “Sono stati chiesti ai capigruppo consiliari – si limita a dire il sindaco, Giorgio Guardamagna, a cui spettano le nomine – i nominativi dei loro candidati”. “Mi auguro – aggiunge Leva – che sia una cosa rapida, che i tempi non siano troppo lunghi”. La minoranza nella persona di Antonella Bertarello, capogruppo, annuncia come proprio candidato per il Cda Massimo Fanchiotti, ex assessore quando il primo cittadino era Maurizio Donato, e co-titolare di una ditta di assicurazioni. Dalla maggioranza non trapelano nomi ufficiali. Voci vogliono in pole position Patrizia Cei (nella foto), attuale assessore alla cultura, e la riconferma di Walter Carena. Rumours che, pur sembrando attendibili, non sono confermati. E il presidente? Sarà ancora Leva? “Ritengo – dice il diretto interessato – che le cariche non debbano durare per troppo tempo, che ci voglia un naturale cambiamento. Che, come dice il proverbio, “la scopa nuova pulisce meglio della vecchia”. Io sono a disposizione proprio considerando che la Fondazione resta, gli uomini passano, e che ogni incarico va considerato “pro tempore”. L’importante è garantire il massimo impegno, ed è quel che ho fatto finora e continuerei a fare in caso di mia rielezione. Mi auguro tempi rapidi di successione: il 18 gennaio 2016 era stato eletto il Cda uscente, e quindi questa data di 5 anni dopo è simbolica. Trovo normale che si decida dopo aver ricevuto e vagliato le candidature. Spero che la cosa non vada per le lunghe”. Leva, anche presidente del Gal – Risorsa Lomellina, parla di un “2020 terribile” soprattutto per la casa di riposo, dilaniata dal Covid a dicembre, e si augura che “le Rsa, non solo la nostra ma soprattutto quelle più piccole, riescano a rimarginare le ferite anche dal punto di vista economico, e che le nuove forme di smart working verranno affiancate a quelle in presenza anche dopo il ritorno alla normalità, in quanto più snelle”. Tra neanche cinque mesi, Covid permettendo, a Mede ci saranno anche le elezioni comunali. Le nomine nelle Istituzioni Riunite, per forza di cose, dovranno tenere conto anche delle candidature per evitare un possibile “doppio ruolo”, in municipio e nella Fondazione.

Davide Maniaci