Mede: Istituzioni Riunite, Massimo Fanchiotti nel Cda come membro dell’opposizione

MEDE – Serviva l’esperienza, quella maturata negli anni di assessorato ai Servizi sociali. Per questo l’attuale minoranza, quella della civica “Per Mede… Insieme si può” ha puntato da subito, senza esitazioni, sul suo nome. Massimo Fanchiotti (nella foto) è stato il primo ad essere sicuro di far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Istituzioni Riunite insieme al parroco, don Renato Passoni. Ma a lui lo statuto assegna un posto di diritto. Un ruolo, quello di Fanchiotti, di responsabilità e di controllo, oltre che di membro attivo. “I prossimi cinque anni di gestione delle attività della Fondazione – commenta Fanchiotti – saranno alquanto impegnativi, soprattutto in riferimento alla Rsa. La pandemia in corso ha stravolto ogni schema, causando purtroppo vittime anche nelle strutture protette, e ha imposto una metodologia improntata alla massima sicurezza, anche oltre gli standard preesistenti. La gestione dovrà quindi essere ancora più attenta all’aspetto sanitario e a quello della sicurezza, ma anche il bilancio economico sarà oggetto di una attenta sorveglianza, in quanto dovrà necessariamente confrontarsi con il numero degli ospiti che nei prossimi anni saranno presenti nella struttura stessa”. La casa di riposo, uno dei tanti enti gestiti dalla Fondazione, ha pagato un prezzo altissimo soprattutto negli ultimi mesi. A dicembre praticamente tutti i degenti, più di 100 persone, erano positive alla nuova variante Covid. “Per questo – prosegue Fanchiotti – l’obiettivo che il nuovo Cda deve porsi è quindi quello di una gestione il più possibile attenta alle necessità delle persone che si affidano ai servizi offerti dalle Istituzioni Riunite, cercando di conciliare allo stesso tempo la necessità di far quadrare il bilancio, cosa per nulla semplice”. Con Fanchiotti, 57 anni, laurea in lingue e letterature straniere e agente di assicurazioni, del Cda della Fondazione fanno parte Stefano Leva, riconfermato presidente, Rodrigue Serafini e Walter Carena proposti dalla maggioranza, oltre a don Renato. Escono Sandro Bertarello e Alessia Dolmark. Non c’è solo la casa di riposo. La Fondazione a Mede gestisce il centro diurno, l’assistenza domiciliare con servizio pasti e servizi educativi-ricreativi come il micronido, la sezione primavera e la scuola per l’infanzia. “Dal 1993 al 2001 – conclude il nuovo consigliere – sono stato consigliere e assessore ai servizi sociali nella giunta di centrosinistra con Maurizio Donato sindaco. Mi interessa quindi tutto ciò che rientra nella sfera del welfare, di cui mi sono occupato per diversi anni. Sono stato indicato dalla minoranza consiliare per una volontà di avvicendamento, ma anche per il fatto di avere acquisito una certa esperienza in materia a seguito di quel mio vecchio ruolo di assessore”.

Davide Maniaci