Mede: il Pronto soccorso resta chiuso, l’automedica è sparita! Ampliata la Medicina del San Martino

MEDE – Sei posti letto in più al reparto di Medicina interna dell’ospedale San Martino. Non c’entra l’epidemia: come riferisce il sindaco Giorgio Guardamagna, la decisione di Asst Pavia era stata presa prima dell’arrivo del Covid-19, e ora si realizza. I letti aumentano da 14 a 20. A fine febbraio, con l’emergenza in corso, il reparto di Medicina del nosocomio medese era stato trasformato in reparto Coronavirus. L’ampliamento risale a mercoledì scorso, mentre il 19 aprile il reparto aveva già ripreso l’attività ordinaria, dopo le significative riorganizzazioni dettate da Asst alla fine di febbraio. “Il reparto di Medicina Interna – elenca la dottoressa Maria Carolina Bona, direttore medico del presidio Lomellina – è diretto dal dottor Simone Bagnoli, che si avvale di uno staff medico composto da Cinzia Balduzzi, internista, Elena Ottini, internista, Silvia Collaviti, geriatra, Elena Prisco, reumatologa, con la coordinazione infermieristica affidata a Margherita Angeleri. L’attività dell’unità operativa, che gestisce reparto di degenza, day hospital ed ambulatori specialistici, ha come scopo l’assistenza globale al paziente adulto ed anziano affetto da patologie di interesse internistico. L’accesso al reparto avviene principalmente dal pronto soccorso (l’80 per cento dei ricoveri) e in minima parte attraverso ricoveri programmati. Il reparto si avvale di specialisti come neurologo, oculista, otorino, ortopedico, ginecologo, nefrologo, fisiatra, cardiologo e dietista. L’assistenza ai pazienti ricoverati prevede il coinvolgimento di medici, infermieri, operatori tecnici dell’assistenza (Ota) operatori socio sanitari (Oss). Le patologie più frequentemente trattate sono cardiocerebrovascolari, polmonari, dismetaboliche, epatologiche e oncologiche”. Intanto l’auto medica del San Martino è ancora “latitante”, mentre il Pronto soccorso resta chiuso. Sono queste le battaglie imminenti che il sindaco Giorgio Guardamagna vuole intraprendere per riavere dei pezzi importanti del “suo” ospedale. “Sto per fare richiesta – anticipa il primo cittadino – per la riapertura del punto di primo soccorso, augurandomi possa tornare ad essere attivo almeno dalle 8 alle 20, come era prima della chiusura per Coronavirus”. Riguardo all’automedica nessuno finora ha nemmeno degnato di attenzione le mail di Guardamagna, in cui garbatamente (come è nel suo stile) chiedeva semplicemente ad Areu di poter riavere il mezzo una volta superata la fase critica dell’emergenza. “Non ho ancora avuto riscontri”, conferma il sindaco. Il servizio di soccorso avanzato, l’auto medica (che sopperiva in qualche modo la precedente chiusura del punto di primo intervento nelle ore notturne) era stato portato via dal San Martino senza avvisare nessuno. Areu dopo le rimostranze di Guardamagna aveva risposto che “la sospensione del servizio è dovuta alla necessaria redistribuzione del personale infermieristico e medico nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia. Sarà ripristinato il prima possibile”. L’automedica sopperiva in parte proprio alla chiusura del pronto soccorso di Mede nelle ore notturne, una realtà che va avanti dal 31 ottobre 2017. Il 17 marzo di quest’anno, invece, Guardamagna e i medesi si sono visti togliere il pronto soccorso anche di giorno. Perlomeno in quel caso il sindaco era stato avvisato. Quando verrà ripristinato? Ancora non si sa.

Davide Maniaci