Mede, Guardamagna vara la giunta: la Greggio è la vice, entra anche il 22enne Correzzola

MEDE – Una squadra coi quattro più votati: la scelta più lineare e logica della nuova squadra di Giorgio Guardamagna come sindaco vede in giunta due volti nuovi affianco ai due “esperti”.

Ecco le deleghe: Michela Greggio, come da pronostico della vigilia, è vicesindaco con gli incarichi di gestire la polizia locale, le risorse finanziarie e umane e il lavoro. Molti la indicano come erede di Guardamagna tra 5 anni, nel 2026, quando il sindaco al quarto mandato non potrà ricandidarsi. L’altra novità è rappresentata da Marco Correzzola, 22 anni, il più votato in assoluto con 193 preferenze. Sarà assessore ai servizi sociali, allo sport e ai giovani.

Restano in sella Patrizia Cei con incarichi alla cultura, all’istruzione e alle pari opportunità e Fabrizio Carena, al quale sono assegnati i lavori pubblici, l’urbanistica, l’ambiente e la salute. Guardamagna aveva annunciato di voler dare un incarico a tutti i consiglieri eletti.

Martina Fasani sembra essere stata designata al ruolo di capogruppo di maggioranza, Simone Annibale Ferraris (ancora) a quello di presidente del consiglio comunale. Poi ci sono Andrea Daglio e Lucrezia Prestini: è facile pensare che il primo cittadino darà loro compiti in linea con le loro propensioni. Daglio è un commerciante, Prestini grazie all’associazione da lei presieduta, gli Amici della biblioteca, è attivissima dal punto di vista culturale. Ma su quest’ultime deleghe manca ancora l’ufficialità.

Guardamagna rimane ancora silente. Parla invece Michela Greggio.

“Non nascondo – dice – e credo sia anche lecito, il timore verso quelli che sono i compiti a me assegnati. Le deleghe che il sindaco Guardamagna ha scelto per la sottoscritta provengono da due elementi fondamentali dell’amministrazione comunale medese, polizia locale e lavoro da Moreno Bolzoni, personale e bilancio direttamente da Guardamagna. Mi auguro quindi di portare avanti il lavoro svolto finora e, perché no, con l’aiuto dell’esperienza dei più grandi e con la voglia di impegnarsi dei nuovi ingressi, di stimolare ad una nuova visione dell’amministratore locale. Sulla nomina a vice sindaco posso solo che dirmi onorata della scelta ricaduta su me, che mai mancherà il mio impegno ad ascoltare e fare bene. Infine, da donna, credo di essere abbastanza pragmatica e concreta. Mi auguro che affronteremo tutti insieme, ed al meglio delle nostre potenzialità, i prossimi cinque anni”.

Davide Maniaci