Mede: ecco l’applicazione per evitare la coda in farmacia e al market, l’idea di Alberto Ratto

MEDE - L’idea è tanto geniale quanto utile. Si tratta dell’applicazione che permette di conoscere (ed evitare) le code davanti ai supermercati e alle farmacie. Basta un click per visualizzare sul proprio telefonino o sul computer di casa quante persone si trovano in attesa. E scegliere il momento giusto per uscire di casa per fare rifornimento di provviste o medicine. Uno strumento semplice, ma rivoluzionario in tempi di Coronavirus. Per ora, in Lomellina, il sistema “tiene sott’occhio” solo farmacie e market di Mede. Nell’elenco è possibile selezionare anche Pavia e Voghera. Però, presto, il servizio potrà essere implementato con l’aggiunta di altri Comuni. Infatti alcune amministrazioni comunali si sono già mosse e hanno contattato l’ideatore di questa utile app. Il merito va ad Alberto Ratto, 22enne perito informatico di Valenza, giovane intraprendente e generoso. La sua intuizione è venuta guardando... fuori dalla finestra. Non una finestra sul cortile, come nel titolo di un celebre film, ma sull’ingresso dell’Esselunga di Valenza. “Lavoro da casa in smart working – spiega Alberto Ratto – e dalla finestra della mia postazione ho una perfetta visuale del piazzale del supermercato. Per questa ragione molti amici mi telefonavano per sapere se in quel momento ci fosse molta gente. Così è nata l’idea di creare un sistema per dare una risposta a tutte le persone che, prima di uscire, voglio sapere se l’esercizio commerciale è già molto affollato”. Poi, grazie alle sue conoscenza informatiche, nel fine settimana del 28 e 29 marzo il giovane 22enne ha creato un sito (albertoratto.it) che monitora lo stato delle file nei market di Valenza. “Il progetto – continua Alberto ratto – è nato nella speranza di migliorare la condizione di vita dei cittadini in questo momento così complicato. Si tratta di un progetto nato dall’esigenza di evitare assembramenti. Tutto è reso possibile da una web app dove diamo la possibilità ai cittadini di verificare i livelli di coda davanti ai vari supermercati e alle varie farmacie per consentire loro di scegliere il momento migliore in cui andare a fare la spesa. Con questa piattaforma allo stesso tempo diamo la possibilità a tutti di contribuire con la propria esperienza inserendo la coda riscontrata mentre si trovano nel supermercato. L’utilità del progetto cresce all’aumentare delle persone che prendono coscienza della sua esistenza e decidono di contribuire con le proprie segnalazioni. Non sono in cerca di soldi. Mi sono fatto carico dello sviluppo e dei costi di hosting e continuerò a farlo. Il mio unico obiettivo è quello di cercare di aiutare la comunità in questo momento difficile”. Ma Alberto Ratto non è l’unico ad aver creduto in questa piattaforma. “Devo ringrazia – continua il valenzano – Micaela Giolo, che ha tutti gli effetti è la cofondatrice del portale, Alessandro Giocelli, che mi aiuta nel lavoro di inserimento dei dati e Luca Centinia, altro amico che mi supporterà nello sviluppo di nuove funzionalità. Inoltre un ringraziamento particolare lo devo riservare alla ditta per cui lavoro, la Pasquale Bruni Spa, che non solo mi ha concesso di utilizzare alcune ore di lavoro per dedicarmi allo sviluppo di questa app, ma mi ha anche incoraggiato ad ampliarne le funzionalità. E’ merito di Eugenia Bruni se, oltre alla coda ai market, lo strumento segnala anche la fila nei pressi delle farmacie”. Il sito è entrato in funzione lunedì 30 marzo e in soli sette giorni ha registrato un afflusso di 5mila e 100 utenti. Un vero boom che testimonia l’utilità di questo sistema. Ma non solo. Maggiore sarà il numero di persone che faranno affidamento su questo sistema, più preciso e frequente sarà l’aggiornamento sulle code. In questo caso la tecnologia è solo un supporto ad un sistema di comunicazione vecchio come il mondo, cioè il “passaparola”. La dimensione della fila è segnalata dagli utenti stessi che si recano al supermercato o presso la farmacia. “Questo tipo di controllo – conclude Alberto ratto – può essere reso ancora più preciso se a collaborare fossero proprio le istituzioni. Ad esempio un Comuni mi ha contattato rendendosi disponibile a collaborare direttamente. In questo caso è il Comune a rilevare e trasmettere i dati di affluenza ai centri di distribuzione presenti sul territorio dell’ente stesso”.

Luca Degrandi