Mede diventa arancione rinforzato, saranno vaccinati tutti i residenti con più di 50 anni

MEDE – Zona “arancione rinforzata” a Mede, da domani (giovedì 4 marzo) per una settimana, fino all’11. Così Mede esce dalla fascia rossa per decisione di Regione Lombardia: è una magra consolazione. Nel territorio della Provincia di Pavia (così recitano le disposizioni regionali) saranno “arancioni rinforzati” anche i Comuni di Casorate Primo, Trovò, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò e Vidigulfo. Gli unici istituti scolastici a rimanere aperti sono gli asili nido. L’arancione scuro permette di uscire liberamente di casa dalle 5 alle 22, senza però poter abbandonare il Comune di residenza, neanche per raggiungere una seconda casa. I bar sono chiusi tutto il giorno. È possibile la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito soltanto fino alle 18. In zona arancione sono aperte le scuole elementari e le medie, le superiori hanno la didattica a distanza al 75 per cento. In zona arancione scuro le scuole sono invece tutte chiuse fuorché i nidi. L’arancione rinforzato permette l’apertura di negozi, parrucchieri, barbieri e centri estetici. Regione Lombardia non ha prorogato la fascia rossa per “il miglioramento della situazione epidemiologica”. Gli esiti della nuova fase di tamponi non obbligatori, effettuati lunedì, si aspettano per oggi pomeriggio, mercoledì 3 marzo.

La città intanto si appresta a battere un piccolo “record”, quello del cento per cento di persone vaccinate sopra i 50 anni. La campagna vaccinale Astrazeneca promossa da Ats Pavia ora coinvolge la fascia dai 65 ai 79 anni di età. Successivamente toccherà ai nati dal 1956 al 1971, grazie alla “precedenza” concessa dalla Regione ai quattro Comuni in fascia rossa già da febbraio.

Le vaccinazioni si terranno all’oratorio entrando da via Bialetti anche in auto, e non più al centro sportivo comunale, e sono possibili grazie al lavoro straordinario dei volontari e dei dipendenti comunali oltre che alla disponibilità del parroco, don Renato Passoni.

“La Regione e il Ministero della salute – dice il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna (nella foto) – sono attivi in un monitoraggio costante e molto approfondito sulla zona, non soltanto Mede ma anche i limitrofi, per verificare la natura e la motivazione dell’aumento dei contagi e della circolazione così alta della “variante inglese”. Una nota di Ats Pavia ribadisce che il nostro Comune è “attenzionato” insieme ad altri vicini. Per questo non mi stanco di raccomandare a tutti di uscire di casa solo per motivi necessari, di indossare sempre la mascherina. Penso che sia giusto sensibilizzare la gente affinché i test vengano fatti nel modo più massivo possibile, fuorché per le persone positive in isolamento. Loro effettueranno il test successivamente. Ce la stiamo mettendo tutta per far sì che tutto vada per il meglio, per superare questa emergenza straordinaria”.

Davide Maniaci