Mede, beffa ospedale: il reparto Covid non apre per la mancanza di infermieri, spesi 12mila euro

MEDE – Il reparto per sub-acuti Covid… è saltato, per mancanza di infermieri. Avrebbe avuto 20 posti letto. Nessuno (ma è un problema che va avanti da tempo) sembra avere interesse ad andare a lavorare all’ospedale San Martino di Mede. E così quei 20 posti rimangono vuoti, ma Asst Pavia intanto aveva già proceduto d’urgenza, con affidamento diretto, ai lavori di adeguamento degli spazi. Nuovi servizi igienici, con l’installazione di nuove docce e la sostituzione dei lavandini. Un intervento dal costo di 12.313 euro affidato a Carbotermo, società già affidataria del servizio energia. Intanto l'opposizione medese, capeggiata da Antonella Bertarello, torna sul tema della sanità. "Un ulteriore disagio che graverà sulla cittadinanza di Mede rispetto ai servizi sanitari - attacca la Bertarello - infatti Asst ha pensato bene di non rendere direttamente accessibili gli sportelli degli uffici scelta/revoca se non a seguito di prenotazione on line dal sito aziendale". Lo sportello, in particolare, si occupa di: scelta/revoca/rinnovo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, tessera sanitaria (rilascio duplicato, codice PIN e credenziali per minorenni), esenzioni (reddito, patologia, invalidità), dichiarazione di consenso alla donazione degli organi. "Quindi - conclude la Bertarello - a partire dal 12 aprile, come recita il comunicato dell’azienda sanitaria, non sarà più possibile accedervi senza aver effettuato la prenotazione, per la quale sarà inoltre necessario avere un indirizzo mail. Nulla contro la tecnologia e, senza dubbio, questa modalità è semplice e veloce per chi si destreggia, magari anche per lavoro, con gli strumenti informatici, ma credo che una larga parte di medesi non abbia tali abilità…quindi questi cittadini come faranno? Non avranno accesso al servizio?".

Davide Maniaci