Mede: ambulanti multati ai mercatini del Viver Etico, la sanzione solo per le bancarelle infiltrate

MEDE – Ambulanti multati per aver violato la zona a traffico limitato. Il mercatino del riuso si è tenuto soltanto due volte, ma già fioccano le proteste da parte di alcuni venditori. L’intento è nobile: far rivivere nella prima domenica di ogni mese piazza della Repubblica, presso il municipio di Mede, con le bancarelle già in voga a Mortara ogni primo sabato del mese. Organizza l’associazione di promozione sociale “Il Viver Etico” del mortarese Andrea Olivelli. Dopo alcune settimane dall’inaugurazione, il 6 settembre, alcuni venditori si sono visti recapitare la contravvenzione per aver, durante le fasi di carico e scarico, violato l’area off limits. I venditori totali erano 25 (“un buon numero”, sottolinea Olivelli, ex sindaco di Mortara). Circa la metà di loro dovranno però pagare 58 euro più di spese, che diventano 108 euro qualora si aspettasse più di cinque giorni. I multati non ci stanno e hanno annunciato di volersi rivolgere al Prefetto. Il Comune secondo loro “avrebbe potuto chiudere un occhio”. Sì, è vero, lì non si può entrare. Ma perché essere così fiscali con chi cerca di rianimare una città che ultimamente sta diventando sempre più periferica e spenta? Le argomentazioni sono di questo tenore.

“Noi avevamo avvisato tutti quelli che ci hanno contattato – dice Olivelli – dando tutte le direttive. Da subito avevamo chiarito che per partecipare bisognava interfacciarsi con noi. Invece sono arrivate persone mai viste, con i loro oggetti da vendere. Avevamo avvisato chiaramente che la zona a traffico limitato a Mede era ancora attiva, e che l’unica strada possibile sarebbe stata via Verdi. Guarda caso chi ha parlato con noi la multa non l’ha presa. Io avevo mandato su Whatsapp tanto di disegno con itinerario. Se qualcuno arriva senza dircelo, transita dove gli pare e si mette a vendere la propria roba, noi cosa possiamo farci? Molti mi hanno chiesto addirittura di fare da tramite col Comune per farsi togliere la multa. L’iniziativa è partita con le migliori intenzioni, quelle di animare Mede e proporre tanta bella merce “animal free”, senza cioè l’uso di prodotti animali. Proprio per questo continuerà, in accordo con l’amministrazione comunale. Bisogna tenere conto che quella domenica, essendo l’esordio del mercatino, era gratis. I venditori non pagavano la piazzola, e dalla seconda edizione del mercato in poi costa solo 10 euro. Andate a vedere i prezzi altrove…”. Il mercato finora non è stato proprio fortunato. La prima domenica, quella del 6 settembre, ha visto fioccare le multe nonostante la tantissima merce venduta e il toccasana anche per i bar dei dintorni, viste le partecipazioni e il richiamo di gente da fuori. La seconda, il 4 ottobre, era l’indomani dell’alluvione del Sesia. L’umore, nonché le strade, non erano dei migliori.

Anche il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna chiarisce che “Ci sono state tre riunioni per stabilire le regole tra l’associazione, il sottoscritto, i volontari civici e la polizia locale. Abbiamo fatto tutto per bene come dovevamo. Abbiamo convenuto che fosse aperta la sbarra di via Verdi (tra municipio e castello) nelle prime ore del mattino e che tutti gli espositori entrassero ed uscissero da quell’ingresso, non vigilato per la Ztl. Se neanche questo era sufficiente, non so cosa farci. E chi sui social mi ha invitato a vergognarmi, si vergogni lui”.

Davide Maniaci