Maxi store e un parcheggio al posto delle automobili nell'ex concessionaria in via Lomellina

Al posto dell’ex concessionaria Renault di via Lomellina sorgerà un bazar: è infatti arrivato il via libera alla variante al Pgt, quello che in precedenza era il vecchio Piano regolatore. Lo scorso 10 febbraio in consiglio comunale è arrivato il voto favorevole della maggioranza (contrario Giuseppe Abbà). Il recupero dell’area dismessa passa attraverso la realizzazione di un punto vendita non alimentare con una superficie di vendita di mille metri quadrati. Oltre al market spazio anche a un parcheggio ad uso pubblico di circa 900 metri quadrati. Inoltre il Comune incasserà complessivamente anche 40 mila euro di oneri. La somma di 30mila euro è rappresentata dagli oneri di urbanizzazione per il passaggio dalla destinazione artigianale a quella commerciale, mentre ulteriori 10mila euro saranno versati dal proponente come onere qualitativo da destinare alla realizzazione di servizi di utilità pubblica.

“Il recupero dell’edifico dismesso – spiega l’assessore all’urbanistica Luigi Tarantola - è volto all’insediamento di una media struttura di vendita con categoria di vendita non alimentare. Non solo non ci sarà vendita di food, ma non ci sarà neppure ulteriore consumo di suolo. Anche l’aspetto ambientale è stato preso in considerazione. infatti sarà recuperata la struttura esistente evitando così ulteriore cementificazione. Il recupero dell’esistente è un valore aggiunto per la riqualificazione di un’area dismessa. Sottolineo inoltre che nel corso della conferenza dei servizi non si sono presentati i 10 Comuni invitati. Ha partecipato alla conferenza dei servizi solo l’Associazione commercianti, mentre Arpa ha presentato un contributo scritto senza, peraltro, sollevare obiezioni in merito alla variante in oggetto. Dalla conferenza dei servizi non è quindi emerso alcun elemento di criticità che possa incidere in modo significativo”. Ma se Ascom non ha sollevato particolari obiezioni, è il consigliere di opposizione Giuseppe Abbà a motivare il suo voto contrario alla variante al Piano di governo del territorio. L’unico voto contrario di tutta l’assemblea cittadina. Il difensore dei lavoratori si è schierato anche dalla parte dei commercianti. “Senza un piano commerciale si naviga a vista, in balia delle spinte dei privati – attacca Giuseppe Abbà – e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Basta ricordare come in una città di 15mila abitanti siano presenti ben 7 supermercati. Un numero decisamente sproporzionato rispetto al reale bisogno dei cittadini. Inoltre il Pgt vigente ha più di 10 anni e non si vede la dirittura d’arrivo del nuovo Piano, anche se più volte annunciato. Questa amministrazione non ha una programmazione adeguata e si va avanti solo per varianti. Così non si sostiene il commercio al dettaglio della città”.

Luca Degrandi