Mauro Starone mantiene la promessa: con “Ciao Mortara”, riparto dalla mia città

Per parecchi mesi le vie mortaresi sono rimaste nel silenzio, senza che nessun musicista potesse mettere allegria nella desolazione dell’epidemia. In questi mesi gli eventi che erano soliti movimentare la vita comune di Mortara sono stati per ovvie necessità annullati per la tristezza di molti. Ora che la situazione sembra migliorare e dare segnali di speranza maggiori l’assessorato alla cultura di Mortara sta provando a studiare un’agenda per l’estate 2021 e la ripresa poi delle attività del Mortara OnStage in autunno e inverno. Il 18 giugno alle 20 e 30 si potrà tornare in piazza del municipio per il primo appuntamento estivo con l’immancabile Mauro Starone in una serata purtroppo non danzante. “Il 18 giugno – spiega il cantante Mauro Starone (nella foto) – si potrà finalmente ripartire con le serate dopo tantissimi mesi di silenzio. Ho pensato di chiamare l’evento ‘Ciao Mortara’, in onore di una promessa che avevo fatto alla cittadinanza qualche tempo fa: sarei ripartito dalla mia città con l’attività musicale. Durante quella serata sarò accompagnato da Marco Zeta, noto cantante di musica da ballo, con cui ho già condiviso molte serate. Ci alterneremo sul palco e talvolta canteremo assieme. Dato che non si potrà ballare abbiamo deciso di fare un repertorio diverso dal solito”. Per un leggero intrattenimento di un paio d’ore, infatti, il duo delizierà con un repertorio mirato alla musica popolare italiana. Saranno quindi protagonisti i successi della nostrana musica leggera per passare del tempo allegri e spensierati, senza pensieri di troppo. “Questo è il concerto della volontà assoluta, - prosegue - non più della speranza. Sono stufo, come molti miei colleghi, di avere l’agenda determinata in toto dal destino. È ormai da troppo tempo che sono fermo e non per causa mia, ho molta voglia di ricominciare a cantare. Adesso si sta cercando di costruire un itinerario per l’estate contando sulle proprie forze. Anche qua a Mortara. Vorrei fare dei servizi di musica pop italiana e straniera che si potranno sposare con il tri pas, se si farà, e la notte bianca. Potrei avere anche delle richieste per i pomeriggi dell’isola pedonale. È un momento particolare perché si mandano tanti preventivi e si attende fino all’ultimo per sapere se si suonerà o no. Ma se tutto funziona c’è da lavorare praticamente dalla colazione alla cena”.

Ormai la gente ha tanta voglia e soprattutto bisogno di uscire e passare delle serate piacevoli e in compagnia. A stento ci si riesce a trattenere nella solitudine delle proprie case, nonostante tutte le lecite paure che si possono avere. “Da un mese e mezzo ho ricominciato la mia routine di allenamento. Un addestramento formale per essere in forma durante le mie performance. È un segnale di speranza”.

Vittorio Orsina