Mascherina all’aperto... addio! La scuola in dad dopo 5 contagi: nuove regole in vigore da venerdì

Regole anti Covid: da venerdì 11 febbraio si cambia. Il calo dei contagi e la riduzione della pressione sugli ospedali spinge il Governo ad allentare gli obblighi sull’uso della mascherina e sulla durata della quarantena.

Marzo è invece il mese in cui scadrà il decreto che sancisce lo stato di emergenza. Su un’eventuale proroga c’è ancora un punto interrogativo, anche l’intenzione dell’esecutivo sembra essere quella di non optare per la proroga. Ma andiamo con ordine. Da venerdì 11 febbraio non ci sarà più l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, indipendentemente dal colore in cui si trova la regione. Almeno questo è quanto dichiarato dal sottosegretario Andrea Costa nel corso di una trasmissione televisiva. Attenzione però, perché non è ancora arrivato il momento di togliere le mascherine al chiuso. Nei prossimi giorni si attende il provvedimento del ministero della Salute per avere nero su bianco i dettagli delle nuove regole anti contagio. Capitolo scuole. Anche nel campo dell’istruzione ci sono alcuni cambiamenti sostanziali. Nei nidi e nelle scuole materne fino a quattro casi di positività nella stessa sezione, l’attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti. Per docenti e educatori è obbligatorio l’uso di mascherine ffp2. Alle elementari, fino a quattro casi di positività nella stessa classe le attività proseguono per tutti in presenza con l’utilizzo di mascherine ffp2 sia nel caso dei docenti che degli alunni sopra i 6 anni. A partire dal quinto caso di positività in classe scattano 5 giorni didattica a distanza. Ulteriori cambiamenti sono invece validi già da lunedì scorso, 7 febbraio. È infatti già in vigore il decreto che toglie la scadenza al green pass rafforzato per chi è vaccinato con booster o per chi è guarito e ha ricevuto due dosi. Continuerà invece ad avere durata sei mesi il super green pass di chi ha completato solo il ciclo primario (due dosi) o di chi è guarito ma non è vaccinato almeno con due dosi.

Luca Degrandi