Mario Apicella: è tutto senza senso e con queste “aperture” niente ristori

La riapertura dei ristoranti con il servizio ai tavoli soltanto all’aperto è una strategia del Governo per non dare più ristori e contributi economici a chi ne ha più bisogno. La pensa così Mario Apicella, titolare del Ristorante-pizzeria Roma: con il pretesto delle riaperture all’aperto, infatti, non arriverà più un soldo a tutte quelle attività che in questo ultimo anno e mezzo, di fatto, non hanno mai lavorato. “Ci siamo organizzati – illustra Mario Apicella (nella foto) – per collocare un dehors nel nostro cortile. Tuttavia, avremo la possibilità di ospitare pochissime persone con i tavoli all’aperto. Dal Comune mi auguro possa arrivare qualche agevolazione economica”. L’investimento per allestire il dehors rimane, infatti, una spesa a carico del ristorante. Dal Governo, per di più, non arriva nessun aiuto e rimane sempre l’incertezza: da lunedì 26 aprile la Lombardia è tornata in zona gialla, ma ogni settimana il colore potrebbe cambiare e, in tal caso, i ristoranti sarebbero costretti a richiudere. “Obiettivamente le misure del Governo non hanno senso – afferma Apicella – perché se cambiamo fascia di colore saremo costretti a dover richiudere. L’incertezza è ormai di base: rischiamo di chiudere dall’oggi al domani. Con questo nuovo decreto dallo Stato non arriveranno più contributi economici. È l’ennesimo danno, perché anche con il decreto precedente erano stati creati degli algoritmi ad hoc per dare i sostegni a meno gente possibile”. L’ideale, dunque, sarebbe riaprire anche al chiuso, all’interno del locale, dove la pizzeria ha più tavoli e ha la possibilità di ospitare molte più persone. “Secondo me – conclude il titolare della Roma – con le attuali misure di igienizzazione degli ambienti, mangiare al chiuso in un ambiente pulito e santificato non comporta rischi per i nostri clienti. Ma evidentemente, a Roma non la pensano così”.

Massimiliano Farrell