Marco Lorena, sindaco a distanza con i paronesi sempre nel cuore

PARONA – Fare il sindaco dal proprio seminterrato. È quello che sta vivendo Marco Lorena da quando sabato 21 marzo si è recato al pronto soccorso di Vigevano. I sintomi erano quelli. Febbre a 37 e mezzo, mal di gola, starnuti, naso che colava. La diagnosi in queste settimane non è ciò che chiunque vorrebbe sentire. Covid-19. Ma Lorena sta bene e racconta la sua amministrazione “a distanza” come primo cittadino di Parona. È anche primario del reparto di Medicina dell’ospedale Asilo Vittoria di Mortara. “Premetto subito – dice – che se ci si sente male non bisogna recarsi al pronto soccorso, ma chiamare aiuto per telefono. Solo perché sono un medico sono esentato dal dover stare a casa per forza. Adesso però sono in quarantena. Tutte le mattine sono “intervistato” in videoconferenza per l’attività istituzionale dalla polizia locale nella persona del vigile Giuseppe Rolandi, molto attento e molto vicino alle persone contagiate di Parona. Tramite lui ho gli aggiornamenti sul personale comunale ma è soprattutto il vicesindaco Massimo Bovo che da 15 giorni ha preso in mano le redini del Comune ed emana tutti i comunicati, tenendo i contatti stretti con la popolazione. Lo ringrazio per quello che sta facendo, soprattutto in collaborazione con Caritas e l’associazione Don Davide Colombo, per stare vicini ai paronesi più bisognosi”. Il Cipal, il Consorzio Intercomunale per Piano sviluppo Alta Lomellina di cui Parona fa parte, ha erogato 6mila euro a ogni Comune per fronteggiare l’emergenza, in attesa dei soldi che arriveranno dallo Stato. L’amministrazione di Lorena li userà tutti per le famiglie più fragili tramite le due strutture caritative del paese, concentrandosi soprattutto sui generi alimentari. Intanto l’attività di giunta comunale ordinaria è stata quasi del tutto sospesa. Anche il segretario comunale Maurizio Visco è stato ammalato (anche lui sta meglio). La ripresa, avvenuta qualche giorno fa, si deve a Bovo e all’assessore Alessandro Camera, ma non sono stati presi provvedimenti particolari. Uno dei primi sarà la convocazione del consiglio comunale per il approvare il bilancio di previsione. Dovrà essere per forza ad aprile e molto probabilmente si terrà a porte chiuse, senza l’accesso al pubblico. “Io sto bene, vorrei rassicurare la popolazione – conclude il sindaco di Parona – e tutto sommato la mia infezione virale è risultata solamente una piccola sindrome influenzale. A Vigevano sono stato sottoposto agli esami urgenti di routine. Esami del sangue, elettrocardiogramma e radiografia al torace insieme al tampone naso-faringeo, risultato poi positivo. Ho iniziato a prendere paracetamolo e ho proseguito per un giorno solo, aggiungendo dei mucolitici. Chiedo ai paronesi di avere tanta pazienza ancora per almeno 15 giorni. Solo con questo grande sacrificio da parte di tutti si potrà ridurre il contagio così da poter riprendere, speriamo a maggio, piano piano, le nostre abituali attività quotidiane. Non dimenticate che potete chiamare il Comune per ogni necessità, dubbio, problema. Cercheremo di risolvere il tutto nel giro di poche ore”.