Lomellina invasa dai cinghiali: record di incidenti in provincia

Su 128 incidenti causati dai cinghiali nel territorio regionale, ben 50 si sono verificati in provincia di Pavia. Questo secondo le statistiche diffuse dall’assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia che riguardano il 2019. Sul podio anche Varese, con 35 incidenti, e Bergamo, dove gli incidenti sono stati “solo” 13. Il numero di cinghiali, negli ultimi anni, è cresciuto esponenzialmente tanto da creare guai anche all’agricoltura. Per questo motivo Regione Lombardia apre alla caccia di selezione durante l’intero arco dell’anno. “Ci siamo mossi subito per dare piena attuazione alla nuova legge regionale che prevede la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l’anno anche nelle ore serali con visore notturno e che ha diversificato anche il periodo relativo alla caccia di selezione per altri ungulati. - spiega l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi - Ricordo che abbiamo anche introdotto la possibilità di utilizzare la tecnica del foraggiamento, ossia il posizionamento di piccole quantità di cibo per attirare il cinghiale. La Lombardia dimostra con i fatti di essere all’avanguardia nazionale nella gestione della fauna selvatica. Abbiamo predisposto interventi provincia per provincia per contenere un animale che sta devastando le coltivazioni e che rappresenta un pericolo per la sicurezza dell’uomo, come dimostrano i dati”. In Lombardia, infatti, ogni tre giorni si registra un incidente causato dai cinghiali. Nella stagione 2019/2020 in Lombardia sono stati abbattuti 9.200 cinghiali, ben 1.827 in più rispetto alla stagione precedente. La caccia di selezione è un metodo efficace e concreto per aiutare l’agricoltura. I capi abbattuti in selezione, infatti, sono passati in un anno da 2.324 a 3.118. “A livello lombardo - ha concluso Rolfi - stiamo facendo il possibile per contenere, nella cornice normativa nazionale, una proliferazione continua”.