Lockdown? Sulle strisce blu si continua a pagare, la sosta gratis non aiuta il commercio

MORTARA - L’assessore Luigi Granelli (nella foto) dice “no” alla sospensione della sosta a pagamento. E lo fa, sostiene, per aiutare proprio il commercio locale. Restano quindi invariate le tariffe per lasciare l’auto all’interno delle strisce blu. Eppure lo scorso 17 marzo, in occasione del primo lockdown, era stato il sindaco Marco Facchinotti a firmare l’ordinanza che sospendeva la sosta a pagamento. Un provvedimento poi prorogato fino al 15 aprile da una seconda ordinanza, questa volta firmata dal vice sindaco Luigi Tarantola. Infine l’esenzione dal pagamento era durata fino al 18 maggio. Insomma, otto mesi fa sindaco e vice sindaco erano evidentemente convinti che in una situazione di emergenza fosse la cosa giusta da fare. Sia per sostenere i negozi del centro, ma anche per le molte famiglie in grave difficoltà economica. Ma l’assessore al commercio oggi ha ben altre teorie. Nonostante le polemiche siano già scoppiate sulle piazze virtuali. Però l’assessore non si sottrae al confronto. Ha idee chiare in merito. “Mi sembra una polemica sterile – risponde l’assessore Luigi Granelli (nella foto) – anche perché è solo mantenendo un ricambio continuo nei parcheggi del centro che si aiutano i negozi ad avere un maggiore passaggio di clienti. Soprattutto perché in molti svolgono solo attività da asporto. L’esperienza che abbiamo avuto in passato ha dimostrato ciò che accade con la sosta gratuita negli stalli blu. Quello che avviene nella realtà è che i parcheggi diventano una sorta di posto auto privato. Chi ci lascia l’auto non la sposta più per ore, addirittura per giorni. In questo modo non si agevola l’avvicendarsi dei clienti che, invece, troveranno sempre occupato il posto. Per i commercianti la rotazione è invece fondamentale”. E i cittadini? Alcuni sono di nuovo costretti a casa dal lavoro a causa del secondo lockdown. Le difficoltà economiche generali sembrano destinate a peggiorare. “Resta la possibilità di usufruire di un primo quarto d’ora gratuito – aggiunge l’assessore al commercio – che permette a tutti di portare a termine le commissioni giornaliere senza sborsare un centesimo. Basta digitare il numero di targa sul tastierino per ottenere i primi 15 minuti gratuiti. Un tempo sufficiente per andare in farmacia, a prendere il giornale, oppure per andare dal tabaccaio”. Però nella vicina Vigevano l’amministrazione comunale, dall’inizio della pandemia, ha sospeso il pagamento della sosta negli stalli blu, optando per la zona a disco. Un scelta valida ancora adesso. “Questa soluzione non mi convince – conclude Luigi Granelli – perché, a mio avviso, porterebbe a un numero maggiore di sanzioni. Già in passato abbiamo constatato come in molti, dopo aver messo il disco orario, ritornano alla propria vettura per spostare l’orario e prolungare la validità della sosta. In questo modo si riduce la disponibilità reale dei posti e aumenta il lavoro di controllo che dovrebbero fare gli agenti di Polizia Locale. Infine c’è anche un problema legato all’appalto di gestione della sosta a pagamento. Il Comune di Vigevano gestisce direttamente il servizio di sosta a pagamento, mentre a Mortara l’appalto è stato affidato ad un raggruppamento temporaneo di impresa delle società Input e Abaco. L’ente ha il dovere di rispettare gli accordi firmati con le ditte appaltatrici che hanno diritto ad un aggio sugli introiti derivanti della sosta a pagamento”. Solo in caso di un lockdown totale e generalizzato, come quello di marzo, l’Amministrazione potrebbe tornare a valutare l’ipotesi parcheggi gratis.

Luca Degrandi