Lo ha riconosciuto anche la Regione: la Lomellina è ufficialmente “depressa”

C’è anche la Lomellina tra le 13 zone “depresse” individuate da Regione Lombardia. Non poteva essere diversamente. Dalla terra delle risaie la gente scappa. Una fuga in cerca di opportunità, di lavoro e di futuro. Così l’assessore regionale Massimo Sertori ha preparato un’agenda del controesodo. Un modo elegante per dire che la Lomellina è messa male. Molto male. Dietro all’uso creativo delle parole e l’invenzione della strategia del “controesodo” c’è, almeno questa è la speranza, qualcosa di molto concreto. Servono idee e soprattutto soldi per ripopolare e risollevare economicamente le aree lombarde fortemente depresse. La Lomellina, se ne sono resi conto anche al “Pirellone”, è tra le 13 aree messe peggio: senza lavoro, senza infrastrutture e senza servizi. Regione Lombardia ha annunciato che metterà i soldi. Per ora (solo) 200mila euro per lo schema di accorso il Dipartimento di Architettura e studi urbani (Dastu) del Politecnico di Milano. Dal territorio si attendono invece idee di sviluppo. Anche il Comune di Mortara dovrà fare la sua parte. L’amministrazione è chiamata, almeno, a spremersi le meningi. Avanzare qualche proposta. Andare a bussare ai piani alti del governo della regione. È la stessa Regione a spronare in questa direzione gli enti locali. “L’obiettivo di Regione Lombardia – spiega l’assessore a enti locali, montagna e piccoli Comuni - è la costruzione di un’azione di sistema che possa dare concretezza alle richieste dei diversi territori di sentirsi protagonisti di una nuova stagione di crescita sociale ed economica, a regia regionale e da costruire con le comunità locali coinvolte. Alla base dell’Agenda del controesodo, infatti, c’è la profonda volontà di promuovere uno sviluppo sostenibile e integrato dei territori, che sia capace di rilanciare il tessuto produttivo e, allo stesso tempo, di aumentare la qualità della vita delle persone”. Un primo passo è costituito dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, dello schema di accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e il dipartimento di architettura del Politecnico di Milano. A carico di Regione Lombardia una spesa di 200mila euro. Obiettivo è l’attuazione del progetto per la costruzione della strategia regionale aree interne nel ciclo di programmazione europea 2021-2027. “Crediamo molto in questo accordo - continua l’assessore Massimo Sertori - che ci avvicina all’obiettivo di valorizzazione e rilancio delle aree più marginali della Lombardia”. La Giunta regionale ha individuato le 13 Aree interne che parteciperanno alla costruzione della cosiddetta “Agenda del controesodo”, che dovrà intervenire in modo coordinato, sia sul fronte degli investimenti tradizionali che su quello del capitale sociale, per accrescere l’attrattività dei territori interessati. La Lomellina con i suoi 41 Comuni e una popolazione di 69mila e 500 abitanti è tra le 13 aree depresse. Le altre sono: la Valchiavenna , l’ Oltrepò Pavese, l’Alto lago di Como e Valli del Lario, il Lario intelvese e Valli Lario ceresio, la Valcamonica, la Valtrompia, la Valsabbia, l’Alto Garda, il Piambello e Valli del Verbano, l’Oltrepò Mantovano, la Valle Seriana e Val di Scalve, la Valle Brembana e Valtellina di Morbegno, i Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano, il Lario Orientale-Valle San Martino e Valle Imagna. Ogni Area interna sarà chiamata a predisporre un documento di strategia territoriale di sviluppo locale. E, al fine di garantire, ai territori un supporto strategico, Regione Lombardia collaborerà anche con Anci, quale centro di competenza che potrà offrire un supporto di tipo strategico - specialistico nella predisposizione e nell’attuazione delle strategie. “Il poter collaborare con una realtà di primissimo livello quale il Politecnico di Milano - prosegue l’assessore Massimo Sertori - ci spinge a dire che ci avviciniamo alla possibilità di arrivare a tagliare un importante traguardo di cui beneficeranno i cittadini lombardi che vivono nei territori delle aree interne e, più in generale, di cui vedranno ricadute positive tutti i lombardi. L’approvazione dello schema di accordo, cui seguirà la sottoscrizione da parte della direzione generale dell’assessorato conferma l’attenzione di Regione Lombardia per le aree interne e, più in generale, per quei territori più marginali per arrivare a definire un vero e proprio piano di sviluppo e di opportunità per un futuro diverso. Una sfida, quella delle aree interne, che vogliamo vincere”.

Luca Degrandi