Le misure di sicurezza. Cilavegna chiude il parco, a Candia mercato-bis, a Breme caccia ai furbi

I paesi reagiscono come possono. Candia va controcorrente e raddoppia il mercato. Ma come, tutti chiudono e lì fanno il bis? Il motivo lo spiega il sindaco Stefano Tonetti (nella foto). “Oltre a quello di mercoledì – dice – ce ne sarà un altro venerdì. Tutto sarà in massima sicurezza. I volontari della Protezione civile faranno rispettare le distanze. La mia idea è quella di dare la possibilità alle persone di fare la spesa, almeno dei beni di prima necessità, senza costringerli a lasciare il paese”.

Intanto il comitato di Mede e Valle della Croce Rossa ha lanciato una raccolta fondi. Occorrono i Dpi, Dispositivi di Protezione Individuale. I soccorritori hanno, come scopo della propria esistenza, quello di aiutare il prossimo. Ma non potrebbero farlo senza il supporto di tutti. “L’acquisto dei Dpi – è il messaggio della Croce Rossa di Mede e Valle – è indispensabile per proteggersi e proteggerti. Aiutati, fai una donazione. I soccorritori in questo difficile momento hanno bisogno di essere aiutati per poter aiutare”. Per sostenere la campagna basta visitare la pagina Facebook del comitato. Lì si trovano tutte le indicazioni.

Cilavegna chiude i parchi. Come ha spiegato il sindaco Giovanna Falzone in un filmato, ancora troppe persone nonostante i divieti entravano nelle aree pubbliche. Nulla di male a incontrarsi e ad essere amici, ma forse è meglio evitare se tutti, dal governo in giù, sconsigliano gli assembramenti.

Poi c’è Franzo Berzero, sindaco vulcanico, deus ex machina di Breme. Si parlava di truffatori, maramaldi che col pretesto di fare “tamponi a domicilio” (non è vero, non sono previsti, non aprite) cercavano di entrare nelle case degli anziani per derubarli. Lui rispondeva così. “Non aprite, chiamate 112 o Polizia locale. Se siete in grado, con qualche amico, prendeteli a calci nel sedere. O, in alternativa, fategli un tampone… con il mocho”. I buoni, vecchi, rimedi di paese.