Le elementari non si fermano grazie a Google

Gli alunni dell’istituto comprensivo mortarese tutti insieme grazie alla didattica a distanza. Gli studenti della scuola media, elementare e anche i piccoli della scuola dell’infanzia in questi giorni difficili stanno seguendo le attività rimanendo uniti grazie alle piattaforme offerte da Google e al grande lavoro di coordinazione svolto da tutte le insegnanti. “La scuola di Mortara si è coordinata bene con da subito – racconta Amanda Trovò, responsabile delle Google app e della comunicazione digitale per l’istituto comprensivo – nei primi quindici giorni dal fermo delle attività per l’emergenza sanitaria, durante i quali si è cercato di capire quanto sarebbe durata questa situazione e quali sarebbero stati i mezzi migliori per affrontarla, abbiamo svolto un grande lavoro per coordinare e rendere disponibili nel più breve tempo possibile le piattaforme per la didattica a distanza, che avevamo già attivato da gennaio 2019 anche se non li avevamo mai sfruttati a pieno, sulle quali caricare materiale per i nostri alunni”. I primi ad incominciare sono stati i ragazzi della scuola media che, dopo aver raccolto le autorizzazioni dei loro genitori per svolgere le videolezioni, si sono organizzati subito a lavorare a distanza tramite le offerte di Google Classroom, dove condividono una vera e propria classe virtuale per compiti e lezioni, e Google Meet, per incontrarsi e ascoltare le spiegazioni degli insegnanti. Proprio quest’ultimo servizio è stato utilizzato anche per gli alunni più grandi delle scuole elementari, per i quali è risultata davvero utile la possibilità offerta dalla piattaforma di inviare le lezioni registrate ai bambini che non sono riusciti a seguire la spiegazione “in diretta”. Continua poi a rimanere per tutti attiva anche l’area di condivisione del registro elettronico, attraverso la quale gli insegnanti possono continuare a distribuire documenti e compiti per tutta la classe. “Al momento tutte le classi stanno facendo lezione, magari con una frequenza diversa a seconda dell’età degli studenti – racconta ancora maestra Amanda Trovò -. Oramai, grandi e piccini hanno imparato anche a gestire questi strumenti digitali da soli, senza nemmeno aver più bisogno dell’intervento dei loro genitori per accedere al sistema. Il programma che stanno affrontando è ovviamente ridotto, perché sarebbe impossibile affrontare tutto a distanza, ma con queste attività la scuola ha dimostrato di voler raggiungere tutti, grandi e piccini, per non farli sentire mai soli, anche con una videochiamata tramite whatsapp se non riusciamo a raggiungerci con le applicazioni di Google. Sul sito della scuola, ci sono anche dei lavoretti a distanza che le maestre della scuola primaria hanno voluto assegnare a distanza ai loro bambini, che li hanno svolti a casa e hanno poi inviato tante foto alle maestre con i loro risultati. Tenersi in contatto diventa anche un modo per scandire i ritmi della giornata e aiutare bambini e ragazzi a non annoiarsi in una giornata che altrimenti rimane vuota”. Anche per elementari e medie resta ancora l’incognita su come attribuire i voti a compiti e interrogazioni in questo periodo di distanza, un quesito che però troverà risposta a breve, soprattutto considerato il sempre più probabile prolungamento della sospensione delle lezioni oltre il 3 aprile. Per ora rimangono solo compiti e lezioni, con qualche piccola interrogazione “di prova” per i più grandi. “Dopo i primi quindici giorni a casa, adesso i ragazzi cominciano a manifestare la voglia di tornare a scuola – conclude la maestra – hanno voglia di riprendere la loro quotidianità, non certo per le lezioni ma per stare tra di loro e tornare a condividere la vita scolastica”.