Langosco: i ricordi di una vita divenuti ormai rifiuti sono ancora lì a oltre un mese dall’alluvione

LANGOSCO – Ancora cumuli di rifiuti a più di un mese dall’alluvione del Sesia. Un triste panorama che si ripete a cadenza settimanale. Ogni tipo di merce è ammassata presso il comunale di Langosco. Da mercoledì 4 novembre la zona è transennata per volere dell’Amministrazione comunale. “Il Clir – chiarisce il sindaco di Langosco, Margherita Tonetti – passava settimanalmente a raccogliere questi oggetti, ma cambiava poco. Le persone continuavano ad ammassarli. Si tratta di mobili, carte e altri manufatti della vita quotidiana resi ormai inservibili dopo la piena del 3 ottobre. Il sospetto è che anche gente di altri paesi portasse i loro oggetti da noi”. Da qui la decisione di interdire l’accesso alla zona e di installare telecamere di sorveglianza. La stessa Tonetti e la sua famiglia, così come tantissimi altri langoschesi, ha avuto l’acqua (defluita nel roggione Sartirana e poi dovunque) che è straripata in casa, con molti mobili e oggetti rovinati per sempre. Si aspetterà la prossima primavera per smaltirli. Su 190 famiglie a Langosco, 71 hanno dovuto disfarsi dei ricordi di una vita. “L’attesa – conclude il primo cittadino – è riposta in Regione Lombardia. Aspettiamo che, dopo il riconoscimento dello status di calamità naturale, possa essere celere nell’inviare un risarcimento economico di cui abbiamo davvero bisogno”.