La Torre vince il palio che non c’è! Le Braide giallo-nere per una notte

Ha vinto la Torre. No, i gialloneri non hanno vinto il palio, ma sono stati gli assoluti protagonisti del fine settimana del “non palio”. I contradaioli della Torre hanno organizzato e messo a segno una beffa ai danni dei rivali delle Braide. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre un gruppo di contradaioli della Torre ha raggiunto la sede dei rivali di corso Torino colorandola di giallonero. La recinzione dell’ex gelateria Hollywood, dove ha trovato casa la Contrada le Braide, è stata ricoperta di ghirlande giallonere. E giallonero era anche il grande fiocco messo sul cancello, un fiocco che copriva un catenaccio chiuso con una combinazione. Poi, su Facebook, i contradaioli di palazzo Lateranense hanno pubblicato un video in cui comunicavano che avrebbero svelato il codice segreto della combinazione a condizione che i contradaioli delle Braide pubblicassero un video sui social network in cui urlavano “viva la Torre”. Cosa che ovviamente non è stata fatta: per salvare l’onore i giallorossi hanno fatto saltare il catenaccio e si sono rimpossessati della propria sede togliendo tutti gli addobbi (sgraditi) gialloneri. Ma i contradaioli della Torre non si sono fermati qui. Hanno realizzato una copia del cartello stradale che indica la fine del centro abitato di Mortara e lo hanno posizionato all’ingresso in città passando da via Olevano, al passaggio a livello sull’intersezione tra via Salvemini e strada Cascina Gobbina, verso la Madonna del Campo, e sopra il sottopassaggio visibile da quanti percorrevano corso Mazzini verso corso Torino. Il tutto a significare che il quartiere di San Pio X, secondo la visione giallonera, non fa parte di Mortara. In corso Torino hanno incassato la beffa con una certa indifferenza, ma c’è da credere che i contradaioli delle Braide siano già all’opera per pensare ad una adeguata risposta nei confronti degli avversari della Torre. Anche questo è palio. Soprattutto quando il palio vero e proprio non s’è potuto disputare.