La terapia del sorriso può essere somministrata senza ricetta grazie alla medicina dei Clowndottori

VIGEVANO – Portano aiuto e sorrisi laddove ce n’è più bisogno e sviluppano la loro forma di volontariato dove questo manca. Da due anni l’associazione vigevanese Clowndottori “somministra” la sua “terapia del sorriso” ovunque vi sia la possibilità e La necessità. Non sono veri medici, è chiaro, ma un gruppo di persone votate agli altri che dopo precedenti esperienze nel settore hanno deciso di unirsi e fondare l’associazione, per arrivare a un numero sempre più alto di persone, in un periodo, quello della piena pandemia, in cui la solitudine ha colpito moti. I Clowndottori sono un piccolo gruppo di persone e si chiamano con simpatici nomi di fantasia. Loro sono Tic tac (Ernesto), Sbadatella (Michela), Trilly (Fortuna), Filo (Filippo), Money (Nadia) e altre tre persone che poi decisero di ritirarsi durante la prima ondata di Covid. E proprio a gennaio del 2020, appena prima dello scoppio della pandemia, i Clowndottori hanno iniziato la loro attività in modo strutturato. Da allora i Clowndottori portano sorrisi, allegria, compagnia e buon umore in tre case-famiglia tra Vigevano e Sannazzaro a sostegno degli anziani. Collaborano inoltre con l’associazione “La Chiocciola” di Garlasco, con la quale hanno preso parte anche a due spettacoli teatrali per sostenerne l’attività. Ma il grande spirito di solidarietà del gruppo si spinge fino al Milanese, con la collaborazione con il centro Tma di Mediglia. “Ma non è tutto – proseguono i volontari – siamo impegnati anche nell’organizzazione di eventi benefici insieme al gruppo motociclistico 4F e con il Nuovo gruppo fotografico di Abbiategrasso”. Insomma, un raggio di azione ampio, che da oltre due anni porta sollievo a chi più ne ha bisogno. La loro attività, totalmente gratuita per le persone che ne beneficiano, si finanzia attraverso animazioni nelle feste di compleanno e il loro aiuto concreto a chi è in difficoltà si traduce con la consegna di borse spese, raccolta e distribuzione di capi d’abbigliamento, o più semplicemente sostegno morale, comunque prezioso soprattutto in questi tempi bui. “Seguiamo ciclicamente alcune persone in difficoltà, – confermano i componenti del gruppo – occupandoci di aiutare gli anziani nella quotidianità, ad esempio le commissioni, la consegna dei farmaci e in questo periodo anche del trasporto presso i centri vaccinali”. E ultimamente l’associazione ha rimpinguato i suoi ranghi, con l’arrivo di nuovi clowndottori: le dottoresse Pippi, (Luciana) DoReMi, (Nunzia), Aloha, (Mary), Doris, (Sabry), Minnie, (Morena) e Luna, (Isabella). “Con tutte queste persone – conclude il gruppo - abbiamo in comune la stessa grande voglia di continuare a fare volontariato dove non c’è volontariato”. Senza pestare i piedi a nessuno, ma regalando sorrisi e sollievo a tantissimi.

Riccardo Carena