La stazione e i treni passati al setaccio, i riders nel mirino delle Forze dell’ordine

MORTARA – Controlli a tappeto, treni e stazione ferroviaria passati al setaccio. La maxi operazione di Carabinieri, Polfer e Polizia locale si è svolta nel pomeriggio di ieri, lunedì 7 dicembre. Nel mirino dell’azione delle Forze dell’ordine sono finiti i “riders” che viaggiano sulla Mortara-Milano per raggiungere la metropoli, dove lavorano per i colossi della “consegna a domicilio”.

E’ dura mantenere la distanza, soprattutto quando gli spazi erano stretti anche nell’epoca pre-Covid. Pendolari stipati sui treni come sardine ma, da ieri, almeno senza l’ingombro ulteriore delle biciclette in mezzo ai...vagoni. Non per tutte le corse, però. Sulla linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria, infatti, sono soltanto due i convogli giornalieri in cui sarebbe consentito salire a bordo con la bicicletta, proprio perché soltanto questi due treni sono provvisti di carrozza dedicata: si tratta delle corse in partenza dalla stazione di Mortara con destinazione Milano San Cristoforo alle 10 e 33 e alle 15 e 33, rispettivamente i regionali Trenord numero 10524 e 10544, in pratica soltanto due corse sulle 23 quotidiane previste sulla tratta con destinazione finale il capoluogo lombardo. Per i riders, è inevitabile, gli spazi si restringono. Ieri pomeriggio un’imponente operazione congiunta delle Forze dell’ordine ha interessato la stazione di Mortara, dove dalle 14 e 30 alle 18 e 30 circa sono stati controllati capillarmente tutti i fattorini addetti alle consegne a domicilio in bicicletta in procinto di salire sui treni in partenza per Milano.

“All’operazione congiunta – illustra l’assessore alla sicurezza, Luigi Granelli – hanno preso parte anche quattro agenti della Polizia locale, in supporto alla Polfer e ai Carabinieri. Il nostro comando ha messo inoltre a disposizione il gabinetto scientifico di palazzo Cambieri per procedere all’identificazione dei soggetti che venivano trovati privi di documenti di identità”. Delle decine di persone controllate nel corso del pomeriggio, soltanto due risulterebbero state “pizzicate” senza documenti ma, nel complesso, l’operazione di controllo mirato sui riders ha riguardato oltre una cinquantina di fattorini, professione in fisiologico aumento in termini numerici soprattutto con la crescita esponenziale della domanda di prodotti a domicilio viste le restrizioni su aperture e spostamenti causate dal Covid.

“Salire sul treno con la bicicletta – ricorda però Luigi Granelli – è consentito soltanto su due convogli, quello delle 10 e 33 e quello delle 15 e 33, treni che sono provvisti di una carrozza dedicata e proprio a tale scopo è stata messa in campo l’operazione congiunta di lunedì pomeriggio, alla quale la Polizia locale ha partecipato con la messa a disposizione del gabinetto scientifico e l’impiego di quattro vigili”.

Riccardo Carena