La sanificazione non fa male, lo dice l’Istituto superiore di Sanità: Ciaramella affossa le critiche

MORTARA - Gettare acqua sul virus e sulle polemiche. Così Simone Ciaramella risponde con il buon senso ha chi contesta la pratica della disinfezione delle strade. Infatti il presidente di AsMortara non cambia idea sull’utilità di effettuare una pulizia straordinaria delle vie cittadine. Una pratica già effettuata due volte a Mortara e che potrebbe essere ripetuta anche prima della scadenza del 3 maggio. Ma da Simone Ciaramella non arriva solo la secca replica ai “contestatori” dell’ultima settimana. Infatti, allo stresso tempo, il presidente di AsMortara tende la mano agli ambientalisti dell’associazione “La Mortara che vorrei”, i più convinti sostenitori dell’inutilità della disinfezione delle strade. E li invita ad un dialogo. “In questo momento di grave emergenza sanitaria – spiega Simone Ciaramella (nella foto) – nessuno può affermare con sicurezza di avere la verità in tasca. Siamo difronte ad una virus ancora sconosciuto. In questo contesto è un dovere di tutti agire e parlare con attenzione e cautela, facendo riferimento alle prescrizioni degli organi competenti, senza sparare sentenze tutte da dimostrare. Nel caso specifico la scelta, presa in accordo con il sindaco Marco Facchinotti, ricalca le indicazioni pubblicate dall’Istituto superiore di Sanità. Ricordo inoltre che è proprio l’Iss a dire a tutte le aziende che si occupano di ciclo idrico di disinfettare le acque in uscita dai depuratori. La fase finale di disinfezione consente di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale dei virus prima che le acque depurate siano rilasciate nell’ambiente. Non credo che L’Iss possa essere messa in discussione. Nonostante tutto, continuo a sostenere che nessuno può ritenersi un esperto su questi temi. Tutto il mondo è ancora a caccia di risposte. Quindi sono disposto anche al confronto e al dialogo con l’associazione. Il nostro rapporto è sempre stato eccellente, soprattutto quando abbiamo collaborato sul tema dei fanghi in agricoltura alla ricerca di soluzioni meno inquinanti e salutari per uomo e ambiente”. Intanto la sanificazione delle strade è ampiamente diffusa in tutto il territorio. Molti Comuni l’hanno già fatta. Anche più di una volta. Altri enti, invece, hanno in programma di farla. Il Comune di Borgosesia è stato tra i primi ad attivarsi e a dare “l’esempio” a tutti gli altri. In quell’occasione fu utilizzata una soluzione idroalcolica con cloro, poi nebulizzata attraverso un mezzo ad hoc. “Nella presa di posizione dell’Associazione – prosegue Simone Ciaramella – vengono citate le controindicazioni del prodotto usato. E’ un ragionamento che non sta in piedi. E’ come leggere gli effetti della candeggina e vietarne l’uso in casa perché può essere pericolosa. Mi sembra del tutto evidente che ogni prodotto di questo tipo deve essere usato nel modo corretto e diluito secondo le percentuali opportune. Ed è quello che è stato fatto. Ogni prodotto è stato diluito nella concentrazione giusta per ottenere lo scopo desiderato. Anche le preoccupazioni nei confronti degli animali domestici sono eccessive. Non mi risulta che, dopo aver effettuato la sanificazione delle strade, qualche amico a quattro zampe abbia avuto dei problemi. Però torno a ripetere. Non prendo di avere la verità in tasca. Come non ce l’hanno gli ambientalisti. Resto a disposizione per il confronto, ma non mi piace la strumentalizzazione che è stata fatta su questo tema dai membri dell’associazione”.

Luca Degrandi