La sagra rischia di ritrovarsi le strade aperte al traffico e le piazze-bunker

E’ il giorno della verità e delle certezze. Stasera, mercoledì primo settembre, a palazzo Cambieri verrà deciso “come sarà” la sagra 2021. La prima organizzata in emergenza Covid. Proprio a causa della pandemia mondiale non potrà essere una sagra normale. Però c’è chi ha le idee chiare. Il primo cittadino Marco Facchinotti farà la sua proposta: piazze chiuse, strade aperte. Poi gli altri attori coinvolti, Comitato sagra, Ascom e Magistrato delle contrade, diranno la loro. Intanto, però, il sindaco illustra la sua visione. Che parte da un punto fermo. Massima attenzione alla sicurezza e al rispetto delle normative anti contagio. Un perimetro normativo invalicabile. Non è quindi una novità la cancellazione del corteo storico. Uno degli eventi di maggior fascino è cancellato per il secondo anno consecutivo. Ma gli abiti rinascimentali non resteranno a prendere polvere. “Il gioco si farà – spiega Marco Facchinotti – e la mia idea è quella di farlo disputare in piazza Vittorio Emanuele II. Però non sarà aperto al pubblico. Per evitare assembramenti la piazza potrebbe essere recintata, come se fosse un cantiere. A mio avviso sarebbe tutto molto più semplice se il Palio fosse disputato allo stadio comunale, ma so già che questa ipotesi non piace alle contrade”. Il gioco dell’oca può essere “blindato”. La città no. Il sindaco esclude la possibilità di chiudere le strade. Troppo complesso controllare i 17 varchi che portano al centro storico. Impossibile verificare il green pass di tutti i visitatori. Però il certificato verde resta il lasciapassare necessario per accedere a tutte le aree organizzate. Senza vaccino niente giro sulle giostre, niente degustazione al salone del gusto e niente ingresso nella piazza dedicata alle associazioni. “Tutto quello che potrà essere fatto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza – prosegue il sindaco - sarà realizzato. Il luna park sarà in piazzale Istria. Ci sarà un’area di ingresso e una di uscita. L’accesso è consentito solo esibendo il green pass. I controlli costanti saranno fatti da un responsabile delle attrazioni ambulanti. Il Comune, invece, farà delle verifiche a campione”. La necessità della presenza di un “responsabile” è il filo conduttore di tutte le iniziative. Per accedere alla piazza del gusto di O... Che bontà (in piazza Dughera) ci vuole il Green pass e un addetto che lo controlli a tutti. Per accedere alla piazza dedicata agli stand delle associazioni di volontariato (secondo l’ipotesi di marco Facchinotti potrebbe essere piazza Silvabella) bisogna esibire il Green pass e un addetto che lo controlli a tutti. “Per avvicinare le persone al momento caldo della sfida per la conquista del cencio – lancia la proposta Facchinotti – mi piacerebbe organizzare una sorta di radiocronaca da diffondere in streaming attraverso altoparlanti dislocati in città. Magari anche nei bar che vorranno partecipare. Una cosa simile era stata fatta nel 1976 in occasione della processione del venerdì santo. Perché non riproporre oggi una radiocronaca del gioco!?”.

Le idee ci sono. Forse non tutte piaceranno.

Luca Degrandi