Provocazione in Consiglio, il pubblico si è presentato vestito come Cicciolina

VIGEVANO – Hanno raccolto l’invito promosso dalla consigliera Arianna Spissu di assistere al consiglio comunale di giovedì, aperto al pubblico. Un gruppo di donne ha presenziato alla seduta, indossando vestiti bianchi, una mascherina rossa e una coroncina di fiori tra i capelli. Il riferimento alla pornostar Cicciolina non era certo casuale, visto che durante il corso della seduta si è discusso anche e soprattutto in merito all’offesa rivolta dal consigliere comunale leghista Marco Cividati alla collega Cinque Stelle Silvia Baldina durante la commissione consiliare che si è tenuta il 18 luglio. “Sei vergine come Cicciolina”: questa la frase incriminata pronunciata dal consigliere leghista. “Le idee si argomentano, le persone si rispettano”: questa la frase contenuta nello striscione che è stato esposto dalle donne che hanno assistito alla seduta. Una volta conclusa la discussione dei 6 punti amministrativi previsti dall’ordine del giorno, ecco che si è parlato del caso Cividati. I consiglieri del Partito Democratico hanno letto la mozione, emendata ma bocciata, con cui si chiedevano le dimissioni di Marco Cividati dall’incarico di consigliere, quelle di Daniela Carignano dalla carica di presidente della commissione in cui è volata l’offesa a Silvia Baldina. E, non per ultima, una presa di posizione da parte del primo cittadino Andrea Ceffa sull’accaduto. Il consigliere leghista ha voluto ribadire la propria posizione.

“Ho presentato per tempo le mie scuse alla collega Baldina per il malinteso – ha detto il consigliere leghista –, ma alcuni esponenti dell’opposizione continuano a servirsi dell’infelice episodio per alimentare polemiche e per strumentalizzazioni politiche che vanno a scapito anche di chi è realmente impegnato a combattere ogni forma di discriminazione di genere e di violenza”. Da parte sua, il sindaco Ceffa ha ribadito che l’offesa è da considerarsi indubbiamente come un errore, ma non tale da richiedere le dimissioni del consigliere. “Cividati – ha ribadito Ceffa - ha usato un linguaggio inappropriato, ma non ha esitato a formulare le sue scuse non solo nei confronti della consigliera Baldina, ma anche a me ed a tutta la maggioranza. Quanto alla consigliera Carignano, l’aver impedito al consigliere Emanuele Corsico Piccolini (Pd) di intervenire in commissione, è stato solo frutto della tensione che si stava accumulando e che stava anche portando la discussione fuori argomento. In quanti hanno preso in giro Carignano, in più occasioni, per la sua esuberanza o per i suoi capelli rossi? Non sono offese anche queste?”. La consigliera Silvia Baldina ha comunque rendere noto di non aver intenzione di far finire questa vicenda nel dimenticatoio. “Proseguirò per vie legali – ha dichiarato Baldina – perché non ritengo che il consigliere Cividati si sia scusato. Almeno non con me e non in Consiglio, perché la frase è sempre e solo “se ti sei offesa, ti chiedo scusa”. Cosa vuol dire “se mi sono offesa?” È una frase che non va detta, soprattutto quando si riveste il ruolo di consigliere comunale”. Un ragionamento sottolineato anche da Carlo Santagostino (Pd): "Sembra che la colpa sia di Baldina, perché si è offesa. Si passa sopra alla gravità e al peso di quelle parole, perché “se non si fosse offesa” allora non servirebbero le scuse”.

Edoardo Varese