La Provincia cancella per sbaglio la 3A

Cancellati, anzi no. Si è trattato di una vera e propria doccia fredda per il presidente Giuseppe Cattaneo e per tutti i volontari dell’associazione 3A, oltre che per i numerosi cittadini che usufruiscono del servizio. Mercoledì scorso, 10 febbraio, il presidente della 3A, Associazione amici anziani, è stato informato che la Provincia di Pavia, attraverso una determina dirigenziale, ha cancellato la 3A dal registro delle organizzazioni di volontariato. Secondo la Provincia, riferendosi al 2018, la 3A non aveva adempiuto ad alcuni obblighi che le permettevano di rispettare i requisiti per rientrare nel registro del volontariato. Ma si è trattato di un caso di omonimia! L’associazione finita sotto la lente d’ingrandimento della Provincia era sì la 3A, ma era… un’altra 3A, sempre avente sede all’interno del territorio provinciale. “Ci siamo immediatamente attivati per capire cosa fosse successo. – spiega Giuseppe Cattaneo, volontario e presidente della 3A – Abbiamo subito contattato la Provincia per capire se avevamo commesso qualche errore a livello burocratico e per chiedere come avremmo potuto rimediare. Poi abbiamo capito che si trattava di un’associazione che si chiama 3A, ma non è di Mortara. E così abbiamo tirato un sospiro di sollievo”. Un disguido, insomma, che per diverse ore ha creato una comprensibile agitazione tra i vertici dell’associazione di volontariato mortarese. La cancellazione dal registro provinciale del volontariato, infatti, comporta l’impossibilità ad accedere a contributi pubblici, l’impossibilità di stipulare convenzioni con l’ente pubblico e di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalle normative vigenti per le associazioni di volontariato. Un’associazione che viene estromessa dal registro non può incassare il 5 per mille. L’associazione guidata da Giuseppe Cattaneo ha dovuto fare i conti con la pandemia, arrivando anche a sospendere l’attività dallo scorso ottobre fino alla fine del 2020. Poi gli oltre 60 volontari sono tornati operativi da dopo l’Epifania, tornando a rispondere alla domanda della cittadinanza. “Chiaramente il numero di richieste rispetto al passato si è drasticamente ridotto. – chiarisce Cattaneo – Il calo si aggira attorno al 50 per cento dei viaggi. Viaggi che vengono condotti in totale sicurezza: in passato più passeggeri venivano ospitati nella stessa macchina per il medesimo viaggio, oggi il passeggero viaggia unicamente in compagnia dell’autista e tutto si svolge in completa sicurezza”. Chiaramente i passeggeri possono essere più d’uno qualora si tratti di conviventi. E la 3A applica un protocollo di sicurezza che prevede anche una attenta sanificazione dei mezzi impiegati per il trasporto.