La piena del Sesia lascia danni per 13milioni di euro: la Regione batte cassa a Roma

Dopo la disastrosa alluvione dello scorso 2 e 3 ottobre è il momento di una pioggia di... aiuti! Così Regione Lombardia si schiera al fianco dei comuni e degli agricoltori fortemente danneggiati dalla calamità per chiedere allo Stato un contributo concreto. E rapido. Servono circa 13milioni di euro. Solo così il territorio lomellino può ripartire. Anche perché la conta dei danni è stata completata. Il danno alle strutture agricole è di circa 3,2 milioni di euro mentre il danno alle infrastrutture al servizio dell’agricoltura, intese come canali di irrigazione e bonifica e come strade interpoderali, viene stimato in 10 milioni di euro.

“Passati i tempi tecnici per la raccolta dei danni e dei sopralluoghi - ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi - abbiamo inviato immediatamente la richiesta al governo, nella speranza che i tempi di risposta siano altrettanto rapidi. Ho visto personalmente i danni causati dalle alluvioni di ottobre in Lomellina e nelle zone limitrofe ed è necessario un rapido ripristino. L’acqua ha provocato asportazione di argini e di terreni, di interi tratti delle strade poderali e interpoderali con conseguente interruzione della possibilità di transito dei mezzi agricoli, rottura di fossi e formazione di voragini. Sono andate distrutte parecchie camere di risaia e i terreni ricoperti di depositi di sabbia, ghiaia, legname e detriti vari”. Alla luce di quanto constatato la Regione chiede al governo che vengano applicate le misure volte al ripristino delle strutture agricole nei territori dei Comuni di Bereguardo, Bastida Pancarana, Candia Lomellina, Cervesina, Langosco, Palestro, Pancarana, Pavia, Rosasco, Vigevano.

“Bene Regione Lombardia – commenta il deputato della Lega Marco Maggioni (nella foto) - che ha approvato una delibera per delimitare i danni all’agricoltura nella provincia di Pavia, subiti a seguito delle alluvioni avvenute il 2 e il 3 ottobre. È stata inoltrata al Ministero delle Politiche Agricole la proposta di declaratoria dell’eccezionalità. La Regione ha fatto la sua parte e ora come parlamentari faremo in modo che il governo assicuri tempi stretti per riconoscere lo stato di calamità. Parliamo di un territorio devastato, che ha subito perdite per 13 milioni di euro a danno di strutture agricole e infrastrutture al servizio dell’agricoltura e non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori”.

Luca Degrandi