La nuova vita della chiesa del Carmine come punto di riferimento per la cultura

CILAVEGNA – Sarà un vero e proprio auditorium, un gioiello pensato come polo culturale e come catalizzatore di eventi. Poco importa se il primo appuntamento nella “nuova” chiesa del Carmine, quello della serata di venerdì 16, sia ad invito: quando si potrà tornare a stare insieme senza patemi, le nuove occasioni saranno molteplici. Dopodomani il maestro Roberto Allegro proporrà brani di Antonio Vivaldi. Disagi (relativi) anche per la viabilità. L’ingresso della chiesa verrà transennato e, di conseguenza, via Cairoli verrà chiusa al traffico esattamente come quando c’è la sagra dell’asparago. Durante il mercato infatti la strada non è totalmente sbarrata. Via Pizzarelli diventerà temporaneamente a doppio senso.

L’evento musicale, che coincide con la cerimonia di apertura, è stato fissato in concomitanza alla data dedicata alla Madonna Santissima del Carmelo, proprio il 16 luglio. “Penso – è il commento del sindaco Giovanna Falzone – che a Cilavegna mancasse qualcosa di così bello. In questo fine settimana, già aperta a tutti, prevediamo la mostra dei lavori dei bambini dell’oratorio. In futuro pensiamo di tenere la chiesa aperta per la visita libera”.

I lavori alla chiesa del Carmine sono durati anni. Adesso manca solo da restaurare l’organo: prima o poi verrà fatto, ma le priorità erano altre. Il restauro dura più di 10 anni, diviso in vari step. La prima tranche di opere riguardava la sistemazione della parte esterna. Poi è toccato ai serramenti, al restauro della navata centrale, della volta e delle pareti perimetrali, alle componenti lignee del grande organo centrale e alla bussola in legno. L’ultima parte ad essere sistemata era stata l’altare, pericolante, a seguito di un piccolo cedimento. Nel frattempo, nel Natale 2016, sindaco Giuseppe Colli, era stata benedetta dall’allora parroco don Mario Tarantola. Proprio la parrocchia concede al Comune la chiesa in concessione per 99 anni. Terminerà nel 2106. L’edificio è seicentesco, ora sconsacrato ma tutelato dalla Soprintendenza.

“Consegnare la chiesa ai cilavegnesi, finalmente”, conclude Giovanna Falzone.

Davide Maniaci