La maturità torna all’epoca pre-Covid: tre prove scritte e il temuto maxi-orale finale

Le ordinanze ministeriali confermano le linee guida per l’esame di maturità 2022 che erano già trapelate negli scorsi mesi. L’addio definitivo alla didattica a distanza porta con sé un ritorno all’esame così com’era strutturato prima della pandemia, con alcune agevolazioni che comunque dovrebbero aiutare gli studenti. Le prove saranno tre: lo scritto di italiano, la seconda prova che verterà su una materia specifica per ciascun indirizzo di studio, e il maxi-orale in cui lo studente dovrà elaborare un discorso multidisciplinare a partire dalla tematica contenuta nel documento fornito dalla commissione. Secondo la dirigente dell’Omodeo Stefania Pigorini, la modalità d’esame di quest’anno, nonostante si tratti di un ritorno in grande stile della maturità così com’era prima della pandemia, presenta alcuni elementi che vanno a vantaggio degli studenti. “Innanzitutto – spiega la preside – la commissione esaminatrice sarà composta interamente da docenti interni alla scuola, che conoscono i ragazzi e hanno seguito in questi anni il loro percorso formativo. La seconda prova verrà preparata dalle commissioni sulla base dei programmi scolastici effettivamente svolti in classe, e tenendo conto del periodo di lockdown. Inoltre, cambia l’assegnazione del punteggio. L’anno scorso l’esame aveva un peso di 60 punti, o crediti, mentre i risultati scolastici ottenuti dagli studenti durante il triennio pesavano 40 punti. Quest’anno, invece, l’esame può portare all’ottenimento di un massimo di 50 punti e i voti del triennio possono portare al raggiungimento di altri 50 punti. Viene dato, dunque, un maggior peso al percorso formativo dei ragazzi. La prima prova può portare all’ottenimento di 15 punti, la seconda prova 10 punti, il maxi-orale 25 punti”.

Massimiliano Farrell