La lotta alle mafie non si arresta, nemmeno il ricordo delle vittime Lunedì la fiaccolata di “Libera

MEDE – La fiaccolata: silenziosa, raccolta, commovente. Poi la lettura degli oltre mille nomi delle persone innocenti uccise dalla mafia e una chiusa finale sotto forma di intervento, a cura del sindaco di Mede Giorgio Guardamagna. Così la città celebra il 21 marzo. Lunedì prossimo, come ogni anno, primo giorno di primavera sarà a livello nazionale la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Organizza Libera. Mede fa la sua parte dal 2018, e all’anno dopo risale l’ultima cerimonia in presenza. La pandemia ha costretto l’anno dopo a un incontro online e, nel 2021, a una cerimonia ristretta con la posa dei fiori davanti alla biblioteca, simbolo di cultura, in una breve cerimonia con la presenza dei soli vertici delle associazioni e le autorità, post messa. Adesso si torna alla normalità: il ritrovo lunedì sarà alle ore 21 davanti alle scuole elementari, per chiunque sceglierà di esserci. Poi parlerà Carlo Faita, presidente appena riconfermato della nutrita Consulta comunale del volontariato di Mede. Piazza Repubblica è la destinazione della fiaccolata, dove avverranno la lettura dei nomi e il discorso del primo cittadino. L’invito è esteso anche alle amministrazioni comunali limitrofe. Sono 1055 i nomi delle vittime innocenti delle mafie presenti nell’elenco che Libera redige e cura ogni anno dal 1996 e che il 21 marzo viene letto in centinaia di località del Pianeta. Quei 1055 nomi raccontano le storie delle persone vittime innocenti delle mafie e rappresentano la storia del nostro Paese. 1055 nomi che ci invitano a chiedere con forza verità e giustizia per trasformare la memoria del passato in etica del presente. La serata sarà l’occasione per ricordarli tutti, conoscere le loro storie e rinnovare l’impegno di una memoria viva e collettiva che non può esser relegata ad una sola giornata. A Mede la manifestazione è organizzata dalla Consulta del volontariato con il patrocinio dell’amministrazione comunale

La città italiana simbolo della giornata, sempre diversa, quest’anno sarà Napoli. All’unisono centinaia di città in Italia, Europa, Africa e America del Sud piangeranno i morti di mafia sotto lo slogan “Terra mia. Coltura – cultura”. Una frase che vuole unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, dalle quali ripartire. “Terra mia”, per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo, alla nostra quotidianità. “Coltura – Cultura”: la coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze. Oltre a Mede, l’appuntamento sarà anche a Vigevano alle 20 e 30 presso la Cooperativa Portalupi nella frazione Sforzesca.

Davide Maniaci