La grigliata abusiva diventa indigesta: con la Polizia locale arriva la multa da 1.200 euro

MORTARA – C’era proprio tutto il necessario per una felice grigliata, complice il bel tempo e la voglia di normalità. Ma per la quindicina di persone che mercoledì 6 maggio, verso le 20, si sono ritrovate in via Gusmani per una cena di famiglia la serata è finita con degli ospiti inattesi, con tanto di divisa. Infatti gli agenti della Polizia locale sono intervenuti, dopo la segnalazione di alcuni cittadini residenti in zona, interrompendo i “bagordi” che si stavano svolgendo nonostante i divieti ancora previsti dalla Fase 2. Adesso tre persone coinvolte dovranno anche digerire una sanzione amministrativa da 400 euro a testa. Anche perché se con la data del 4 maggio c’è stato un allentamento delle restrizioni, ciò non significa che queste settimane siano da considerare come un “liberi tutti”. Restano proibiti gli assembramenti, anche se a ritrovarsi è un gruppo di congiunti. Non fanno eccezioni le riunioni famigliari. Un particolare che non deve essere stato chiaro ai tre nuclei famigliari, per un totale di quindici persone, intenti a preparare la carbonella. Così gli agenti comandati da Davide Curti non hanno potuto fare altro che verbalizzare la sanzione amministrativa: un conto salatissimo da digerire. Ben 400 euro a testa, somma che si riduce del 30%, arrivando a 280 euro se pagata entro trenta giorni dalla notifica. Il gruppo di persone, tutte di origine rumena, hanno inizialmente protestato, convinti che la cosiddetta Fase 2 consentisse ai congiunti di riunirsi e stare assieme. “In questo caso – spiega l’agente Diego De Paoli – ci siamo trovati di fronte ad una vera festa in cortile. Non abbiamo potuto fare altro che sanzionare ogni presente presente per la violazione del divieto di assembramento. I nostri controlli continuano con la massima attenzione perché resta importantissimo non abbassare la guardia. Solo con la collaborazione di tutti possiamo evitare una seconda ondata di epidemia”. Infine un’ora dopo gli agenti sono tornati in via Gusmani per verificare che tutti fossero rientrati nelle proprie abitazioni. E in effetti tutto era stato rimosso, compresa la griglia.

Luca Degrandi